Quid est veritas ? Ma perchè nell’emergenza uomo del Meeting di Rimini non si affrontano “argomenti” più vicini e più reali della gente ?

 

“ Uno podría pensar que podría haber una especie de eutanasia escondida…” “ Uno, osserva Papa Francesco parlando ai giovani argentini nella Cattedrale di Rio, “potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani”, “ c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire”.

 

Questa è l’esortazione “illuminante” del Papa, che continua nella difesa dei deboli citando che “ i giovani devono emergere, devono farsi valere”, soprattutto, “gli anziani devono aprire la bocca”, “insegnarci”, devono “ trasmettere la saggezza dei popoli”. ( Lampedusa e Favela di Varginha luglio 2013) .

 

Queste parole molto dure, ma significative di Papa Francesco, fanno parte della preoccupazione della Chiesa sulla confusione morale ed intellettuale che si impone da qualche tempo anche nell’opinione pubblica e si corre il pericolo che venga offesa la stessa dignità, specie quella delle popolazioni più vulnerabili con proposte concernenti la limitazione delle nascite, il concetto non responsabile dei rapporti sessuali, l’aborto, gli emarginati, i disabili e il mancato rispetto delle persone anziane .

 

Come dice, saggiamente il Cardinale Tettamanzi che “ non sono diritti deboli, ma diritti dei deboli” ! 

 

E’ diritto alla vita in ogni embrione umano che rifiuta come immorale “azioni” che provocanti l’aborto o la manipolazione, è diritto alla vita di ogni essere umano, è diritto alla vita delle persone anziane in quanto la patologia da essi subita abbisogna prestazioni sanitarie molto costose e di “rifugi necessari” ed in nome del superiore ordine del risparmio si pensa che per costoro le speranze di vita siano molto residue : budget del ricoverato

 

Manca l’impegno ed è carente un’impostazione programmata dalle Istituzioni, di tutte, mentre dalla collettività sale forte, diffusa, decisa la domanda di solidarietà e di giustizia sociale per tutti.

 

Ancora una volta ri-prendiamo la “denuncia” della carenza di Case di Riposo, ormai lasciate alla speculazione privata, mentre è ignorato ogni inizio di programmazione pubblica e dove i bilanci pubblici non stanziano risorse finanziarie per la loro realizzazione .

 

Sono necessità delle persone anziane ove possono trovare un sereno e sicuro asilo e che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una “strisciante eutanasia” !, che potrebbe tramutarsi in una sintomatologia emotiva che può condurre alla depressione : primo disordine funzionale della persona.

 

Nella meditazione sulla vita Papa Francesco richiama quanto afferma Giovanni Paolo II° con la XI° Enciclica “Evangelium vitae” esortando la comunità in difesa della vita, riaffermando “ dal concepimento al declino” (Messaggio Santo Padre al 34esimo Meeting di Rimini 18 agosto 2013) .

 

La comunità nazionale, al di là di ogni credo politico, deve farsi carico della difesa della vita umana e della dignità di ogni cittadino, preciso richiamo “ai diritti inviolabili” ( art.2 Costituzione), affinché il fenomeno dell’emarginazione degli anziani, dei disabili, dei malati terminali, non deve avvenire .

 

E’ vero che l’ampiezza e la complessità degli interventi da realizzare richiedono un impegno da parte delle Istituzioni sia sul piano dell’impostazione programmatica che su quello del reperimento delle risorse finanziarie che costano enormi sacrifici al contribuente italiano, ma tuttavia é utile ricordare che questa n/s società è un coperchio strapieno di buchi, che copre molto poco le realtà e le necessità umane.

 

Parafrasando la famosa frase di Pilato rivolta a Gesù “quid est veritas? , coloro che “offendono la dignità umana” se non sanno dare una concreta risposta, non vogliano ripetere il comportamento del Proconsole romano che trascurò di attendere le parole che sono state sulle divine labbra di Gesù che rispose “est vir qui adest” ! Si è l’uomo che sta innanzi con tutti i suoi problemi .

 

Quei “cattolici”, poi, impegnati in politica, smarriti, perplessi, indecisi, dimentichi che il primo principio della Dottrina Sociale della Chiesa è la dignità della persona umana, che non hanno più un punto di “riferimento politico”, che sono molto “tiepidi” in fatto di concreta solidarietà, devono difendere la giustizia, la verità e valorizzare la dignità umana, scegliendo la via migliore nella coerenza, soprattutto, nel sostenere la solidarietà che non è quella della superficialità esteriore e delle parole vane ( troppo spesso”usate” in difesa della famiglia !), ma d’impegno secondo i valori etici .

 

E’ tempo di ricercare, di interpretare, di valutare la gente semplice che vuole essere presente in una convivenza e connivenza civile più aderente alle necessità reali, come le Case di Riposo, in difesa dell’ ”emergenza uomo” che non abbiamo “sentito” nel Meeting di Rimini, uscendo dal campo sterile delle vane parole per entrare in quello fecondo delle realtà e della concretezza e non aspettare la “difesa” che viene spesso e bene interpretata dalla Sede Apostolica come le “verità” di Papa Francesco .

 

Nell’opinione pubblica è evidente che potrebbe prevalere la protesta,( molto pericolosa !) ma non è morta la ri-presa della coscienza e come dice il Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! 

 

Previte

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