di domenico Bonvegna

La bomba pedofilia, deflagrata con il testo sibillino e tendenzioso pubblicato dal “New York Times” il 25 marzo scorso, appare come l’ultimo e più devastante attacco calato sulla persona del Pontefice, i motivi sono ideologici.

Si sta tentando in tutti i modi di tirarlo in ballo, non per cercare la Verità, ma al fine di infangare il più possibile, tramite lui, tutta la Chiesa (cioè più di un miliardo di persone).

La Chiesa non può essere accusata di coprire i pochi preti pedofili, basta documentarsi per vedere che spesso è lei che indaga per prima, come nel caso di padre Murphy. La battaglia contro i preti pedofili è una battaglia ideologica. L’Europa di oggi che massacra i bambini ancora prima di nascere con milioni di aborti, è un’ Europa – scrive Francesco Agnoli – nemica dei bambini, bambino-fobica, handi-fobica, famiglio-fobica, finge di battersi in difesa dei più piccoli, se questa battaglia può servire a infangare la Chiesa nel suo complesso, come istituzione, come storia, come tutto. Finge di farlo, e con grande e prolungato clamore, salvo poi tacere sui milioni di europei (di cui circa centomila italiani) che praticano turismo sessuale a danno di bambini asiatici, latini o africani.

Di fronte all’ennesima menzogna cosa si può fare, cosa possono fare i cattolici, se lo chiede il saggio appena pubblicato dalla casa editrice Fede & Cultura ( www.fedecultura.com ) di Verona, Indagine sulla pedofilia nella Chiesa , un agile libretto di poche pagine, costo 6 euro, che inquadra definitivamente, oso scrivere, il problema. Inoltre il libro alle domande su che cosa è successo veramente? Quanti sono i casi di pedofilia nella Chiesa? E nella società? Chi promuove davvero la pedofilia? Qual’è il confine tra realtà e propaganda?

Qual’è il vero obiettivo di tutta la campagna diffamatoria contro la Chiesa Cattolica? Il primo è quello di far perdere la fiducia di tanti fedeli nella Chiesa. “I laicisti sanno bene – scrive Vittorio Messori – che, se uno schizzo di fango arrivasse sulla tonaca bianca, verrebbe sporcata la Chiesa, e se fosse sporcata la Chiesa allora sarebbe anche la la religione cristiana”. Infatti spesso sui giornali si vede scritto: “chi porterà più i nostri figli in Chiesa?” , oppure “chi manderà più i nostri ragazzi in una scuola cattolica?”.

Addirittura una giornalista tendenziosamente ha scritto: “L’entità della diffusione dell’abuso sessuale su bambini da parte di sacerdoti mina la stessa legittimazione della Chiesa cattolica come garante della educazione dei più piccoli”. Non importa poi se è soltanto 1%? l’entità dei sacerdoti implicati, quello che importa è insinuare: i preti sono pedofili, dunque la Chiesa non ha autorità morale, dunque l’educazione cattolica è pericolosa, dunque il cristianesimo è un inganno e un pericolo. Ecco a questo si vuole arrivare; del resto il laicismo ha intrapreso una vera e propria guerra campale contro il cristianesimo, qualcosa di simile l’aveva fatto il nazismo e il comunismo, cambiano i mezzi, ma il fine è lo stesso.

In questa lotta ideologica – commenta Agnoli – l’importante non è discutere, argomentare, ma screditare, così come hanno fatto i nazisti o i regimi comunisti, in Russia, Albania, Cina che hanno sperimentato la strada della denigrazione e della disinformazione, dopo che quella della persecuzione fisica si è rivelata inconcludente. E se il Novecento con le sue becere ideologie non è riuscito ad eliminare il cristianesimo, ora si tenta di lacerare le anime dei cristiani come diceva Sant’Agostino.

“Il vero bersaglio è l’anima delle persone, senza tanti giri di parole la situazione sarebbe riassumibile in una frase: il demonio – che pure ha già perso la partita – le prova tutte pur  di assassinare il maggior numero di anime possibili”. Anche se questa spiegazione, magari apocalittica, può far sorridere, c’è una frase di Gesù che ci può aiutare a riflettere: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di uccidere l’anima e il corpo nella Geenna”(Mt 10,28).