Patrick Strudwick, paziente omosessuale, finge di voler essere guarito dalla terapista psicologica britannica Lesley Pilkington. Lei accetta, lui registra le sedute e poi le usa per scrivere articoli per un giornale. Ora l’ordine professionale vuole radiare dall’albo la donna, mentre Strudwick vince un premio giornalistico
di Rodolfo Casadei
Tratto da Tempi del 19 gennaio 2011

Si decide in settimana il destino di Lesley Pilkington, terapista psicologica britannica denunciata all’ordine professionale di appartenenza da un paziente omosessuale che aveva simulato di voler essere da lei “guarito” da un’omosessualità indesiderata. La British Association for Counselling and Psychotherapy (Bacp) ha aperto una procedura disciplinare nei confronti della 60enne counsellor e sembra decisa ad espellerla, come si evince dalle dichiarazioni di un membro del direttivo che ha affermato: «La Bacp è consacrata alla diversità sociale, all’eguaglianza e all’inclusività di trattamento senza discriminazioni o giudizi sessuali di alcun genere, e sarebbe assurdo tentare di alterare aspetti così fondamentali dell’identità personale come l’orientamento sessuale attraverso la terapia psicologica».

La Pilkington era stata avvicinata da Patrick Strudwick, un attivista gay, nel corso di una conferenza sponsorizzata dall’americana National Association for Research and Therapy of Homosexuality. Costui le aveva detto di essere insoddisfatto del suo stile di vita omosessuale e che voleva ricevere un trattamento per liberarsi della sua attrazione per il suo stesso sesso. Nel corso di due sedute Strudwick aveva registrato di nascosto il contenuto delle conversazioni terapeutiche e poi ne aveva fatto articoli che sono apparsi sul quotidiano The Independent.

Dalle registrazioni si evince che a una sua domanda se la Pilkington considerasse l’omosessualità una malattia mentale, una forma di dipendenza o un fenomeno antireligioso, costei aveva risposto che era tutte e tre le cose.

La signora è difesa dal Christian Legal Centre (Clc) di Londra. «Sembra che ciò che la Bacp obietta a Lesley Pilkington sia la sua convinzione professionale e personale che l’omosessualità non è un orientamento fisso», ha commentato il direttore del Clc Andrea Minichiello Williams. «Molte persone sostengono di aver cessato la pratica dell’omosessualità e anche molti rispettabili professionisti credono che “il cambiamento è possibile”; tuttavia, benchè questa sia la base su cui Leslye ha offerto la sua terapia, ella è stata denunciata al suo ordine professionale. Noi stiamo dalla parte di Lesley e crediamo che in una società veramente civile la terapia dovrebbe restare liberamente disponibile per tutti coloro che desiderano modificare il loro comportamento omosessuale, senza timore di intimidazioni e minacce da parte della lobby gay».

Il metodo terapeutico proposto dalla Pinkilgton si chiama Soce, Sexual Orientation Change Efforts, e comporta tecniche comportamentali, psicoanalitiche e su base religiosa. Nella sua lettera di notificazione del procedimento disciplinare la Bacp ha accusato la terapeuta di «aver pregato Dio di curare il paziente della sua omosessualità», di pensare che «l’omosessualità è sbagliata e che i gay possono cambiare e di aver tentato di imporre a lui questi punti di vista». Patrick Strudwick, l’autore della denuncia, ha vinto un premio come Giornalista dell’anno da parte dell’organizzazione gay Stonewall per il suo exploit.