da Avvenire
Benedetto XVI ha approvato una Costituzione apostolica per “rispondere alle numerose richieste che sono state sottoposte alla Santa Sede da gruppi di chierici e fedeli anglicani provenienti da diverse parti del mondo, i quali desiderano entrare nella piena e visibile comunione” con Roma. Lo ha annunciato il card. Joseph William Levada, precisando che “in questa costituzione apostolica il Santo Padre ha introdotto una struttura canonica che provvede ad una tale riunione corporativa tramite l’istituzione di ‘ordinariati
personalì, (vescovi o prelati cioè con competenza non territoriale, ndr) che permetteranno ai fedeli già anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicani”.

Tra le specifiche caratteristiche della comunione anglicano che sarà possibile mantenere a fedeli e pastori che entrano nella chiesa cattolica c’è anche “la possibilità dell’ordinazione di chierici sposati già anglicani, come sacerdoti cattolici”. “Ragioni storiche ed ecumeniche – precisa una nota informativa della Congregazione per la dottrina della fede – non permettono l’ordinazione di uomini sposati a vescovi sia nella Chiesa cattolica che in quelle ortodosse. Pertanto, la costituzione determina che l’ordinario possa essere o un sacerdote o un vescovo non coniugato”.