Lungi da me voler esprime giudizi sugli articoli, “I manicomi del Belpaese da “Terre di Mezzo” pubblicato ( forse) il 17 agosto e da “Ecco i manicomi lager” pubblicato dall’Espresso ( forse) il 18 agosto 2010, la critica la lascio a chi è competente, ma siccome siamo in un Paese libero, libera è la mia constatazione nei fatti.

La situazione sociale mostra segni di grande preoccupazione in quanto la politica non ha provveduto a ritenere prioritaria, fra altre, quella degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, “scoperti misteriosamente ora quali sono, sempre oggetto di dimenticanza e disinteresse delle Istituzioni –

Di tutte le Istituzioni !

Ma andiamo con ordine su questa problematica che mi ha sempre lasciato da molti anni incredulo, “cosa” che ora lascia molto “scandaloso” e “perplesso” il Senatore Ignazio Marino già “Presidente della Commissione Parlamentare sul Servizio Sanitario Nazionale”, comportamento che mi lascia sbigottito e peraltro curioso di conoscere dove è stato fin ora il già Presidente di quella Commissione.

La mia modesta Petizione ( col n.5 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità  del Senato della Repubblica, annunciata in Aula il 28 maggio 2008 prot.n.231/s; e col n.9 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, annunciata in Aula il 27 maggio 2009 prot. N.2008/0015270/GEN/TN), al punto 10 richiede la riforma della legge 180 e 833/1978 ed una definitiva progettazione per gli ospedali psichiatrici giudiziari, adeguando la normativa penale a quella civile in quanto le due leggi non hanno “distinto” il malato mentale responsabile di atti criminosi da quello relativamente innocuo.”

Non sono mai stati risolti con modalità urgenti la riconversione dell’OPG, dall’Amministrazione Penitenziaria a quella Sanitaria, cioè sotto la direzione del Dipartimento di Salute Mentale.

Infatti con il 31.12.1996 il Ministro della Sanità in attuazione dell’art.3 comma 5 della legge 23.12.1994 n.724 e dell’art.1 commi 20 e 21 della legge 23.12.1996 n.662 faceva obbligo alle Regioni di provvedere alla definitiva chiusura di tutti i residui psichiatrici, quindi compresi anche quelli giudiziari in atto ancora aperti.

Nessuna legge successiva, ripeto, ha previsto la chiusura degli OPG, né norme di riordino delle carceri. Si è parlato in passato di istituire nelle carceri comuni sezioni ospedaliere per questi “malati”, ma tutto è rimasto alle sole dichiarazioni dell’ex Ministro della Sanità Rosy Bindi che disse ”Per quanto riguarda i manicomi giudiziari, ho già affrontato il tema con il Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Maria Flick e un gruppo di lavoro tra i due Ministeri metterà a punto una proposta”(testo integrale dal Settimanale “Il nostro tempo” domenica 29 dicembre 1996 anno 51 numero 48).

Ma in proposito, cosa è stato fatto?

Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in numero di 6 con circa 1000 detenuti sono ubicati  ad :

Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto, Castiglione dello Stiviere, Montelupo Fiorentino, Napoli, Reggio Emilia.

Alcuni detenuti sono riusciti a passare dall’internamento in OPG all’inserimento in luoghi di cura, grazie alla Sentenza della Corte Costituzionale n.253 del 2003 in cui viene dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice Penale, nella parte in cui non consente al Giudice di adottare in luogo di ricovero in OPG una diversa misura di sicurezza prevista dalla legge, idonea ad assicurare adeguate cure dell’infermo di mente e a far fronte ai rischi derivanti dalla sua pericolosità.

Quindi necessità di adottare strutture che sappiano dare sicurezza e curare il “malato”.

Gli ospedali Psichiatrici Giudiziari ancora aperti sono in contrasto con la legge 180, con i dettami costituzionali, con il Piano Sanitario Nazionale 2003/2005 e sono strutture poco confacenti all’infermo/detenuto ancora, ripeto, sotto le competenze del Ministero di Grazia e Giustizia, in quanto non è stata adeguata la normativa penale a quella civile.

Poco attivati interventi nel disagio psichico nelle carceri secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 22 giugno 1999 n. 230, come era nel programma del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005- Governo Berlusconi ; nel Piano Sanitario 2006-2008 del Governo Prodi ; dai risultati del Documento Conclusivo della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica sullo stato dell’assistenza psichiatrica negli OPG Legislatura 14° Resoconto Sommario n.312 del 1 febbraio 2006 ; dalle Conclusioni del Direttore Generale delle Carceri Ministero di Grazia e Giustizia dottor Sebastiano Ardita

Secondo le dichiarazioni del Presidente della Soc. SIMSPE dr. Giulio Stagnini “le patologie psichiatriche sono in crescita esponenziale con 31.548 di solo disagio mentale tra i reclusi nelle carceri italiane ed un tasso di suicidi dieci volte superiori al mondo del liberi ( dal quotidiano “Il Tempo” di Roma del 27/9/2004.

Per lo stato in cui si trovano e nelle conclusioni riguardanti il sistema psichiatrico in Italia è stata molto severa la Relazione del dottor Alvaro Gil-Robles “Commissario Europeo per i diritti umani”( Comm-DH 2005 ) Strasburgo 14 dicembre 2005.

E necessaria, quindi, quella legge-quadro che da tempo proponiamo, ripeto, per concretizzare in norme legislative le “necessità”, non “detenzioni indecenti” come gli OPG, o ricoveri fatiscenti” nelle strutture ospedaliere dove con una manciata di pillole si dimettono i “malati”, o con provvedimenti che non quantificano e non attuano organizzazione di servizi.

Nel contesto della regionalizzazione le singole Regioni, poi , con questa legge-quadro , devono e possono essere in grado di indirizzarsi in maniera omogenea ad emanare, successivamente, norme legislative ai sensi dell’art.117 della Costituzione non in contrasto con l’interesse nazionale e con meccanismi di perequazione per migliorare la qualità dei servizi uguale in tutte le Regioni garantendo sicurezza ai cittadini e tutela dei diritti per i sofferenti psichici.

Si continua nella cultura del silenzio, dell’indifferenza e del disinteresse non valutando le conseguenze causate da una carenza di progettualità per una vera diagnosi ed una vera cura per questi sofferenti di malattie mentali malgrado i segnali molto vistosi di tristi episodi causati da folli gesti che constatiamo quasi ogni giorno.

Ma ridomandiamo e ci ridomandiamo : a quante morti dobbiamo assistere?

E su quali e su quante coscienze peseranno questi morti.?

La malattia mentale che colpisce in maniera sempre crescente persone di ogni età , è una patologia che può e deve essere curata nei suoi aspetti organici e psicologici, ma in strutture valide ed adeguate, non certo come nei OPG-

Ma ribadiamo quanto più volte affermato : che sarebbe più opportuno ed utile provvedere alla pianificazione di progetti di edificazione di necessarie strutture, che formare Commissioni od Osservatori per la salute mentale, Indagini Parlamentari come quelle del Senatore Marino, o dell’Onorevole Leo Luca Orlando Presidente della Comissione Parlamentare “Sugli errori degli ospedali”, promuovere Convegni o dibattiti sui mass media, incontri elettoralistici con proclami-promesse , risvegli di tardiva rivendicazione di diritti umani in discorsi ben lontani dalla realtà, che tutto anche se dotato di buone intenzioni attivano l’affermarsi della ben logica gattopardesca di cambiare tutto purché nulla muti.

A buon intenditore poche parole bastano!

Previte

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