In Italia non mancano scissioni politiche, mentre sono carenti iniziative per risolvere le priorità sociali.

L’avvenimento più ricorrente che sta avvenendo nel nostro disorientato Paese è la nascita di Partiti o Movimenti Politici, per scissione o differenze che raggiungono la soglia dell’intolleranza ideologica, per far scattare il meccanismo della segmentazione.

In una parola, diciamola la verità : la creazione di gruppi politici di potere.

Nei dibattiti parlamentari e nelle leggi finanziarie non sono state riconosciute l’urgenza di provvedimenti nei confronti del mondo della sofferenza, “cosa” che gli aridi dati statistici dell’ISTA non hanno saputo mettere in evidenza.

Ora è di moda gli stupri : mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana come quello avvenuto in Sicilia, in Lombardia e

non ultimo quello avvenuto a Pernate in provincia di Novara dove un tunisino, poi arrestato, ha abusato di una ragazza sordomuta, uno squallido episodio di violenza carnale da parte di uno squilibrato in danno di una disabile.

Ancora una volta dobbiamo constatare il riporto della notizia in marcata evidenza del “fatto” da parte dei mass media, quasi un’esaltazione della “notizia” per arricchire di punti in più il carnet dello share, visto che l’audience e lo scoop scandalistico restano i parametri di valutazione di avvenimenti riguardanti la società civile.

In una società violenta, come purtroppo tende a divenire l’Italia il rispetto della dignità dell’uomo rischia di eclissarsi sempre più.

Ci sconcerta sempre più il silenzio ed il disinteresse delle Istituzioni, ci meraviglia sempre più il poco interesse dei mass media per approfondire le cause di questi “avvenimenti” invece di ignorare una realtà che a volte supera la fantasia e che giornalmente si annida e si ambienta nella nostra società pervasa da un’indifferenza senza limiti.

Violenze spesso spicciole tra adolescenti, l’aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto, stupri molto ricorrenti sono segnali sempre più forti di sofferenza ed insofferenza, spesso derivanti da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili, circostanze a volte drammatiche, che lo Stato ed il legislatore dovrebbero arginare prima che la situazione divenga esplosiva e pericolosa per l’ordine pubblico.

Si profila una legittimità del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo l’egoismo ed il proprio io.

Ma veramente non c’è futuro in questa Italia dove spesso ci sentiamo, o ci fanno sentire, stranieri nella nostra Patria?.

La politica molto impegnata in inutili litigiosità, le Istituzioni disorientate e disattente, non percepiscono le priorità sociali, soprattutto il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, e non promuovono quelle necessarie iniziative tendenti ad ampliare la qualità della vita e la tutela giuridica del malato e dei familiari.

Mi si consentito di rilevare che la politica, soprattutto,le Istituzioni hanno fallito ed invece di restare come stanno galli nel pollaio a beccarsi l’un l’altro per un nonnulla o si trincerano dietro parole ipocrite, dovrebbero distinguere le necessità pubbliche da quelle di natura personale.

Ma fin’ora esistono solo parole e poco rispetto dell’integrità e della dignità della persona come quanto è avvenuto su quella povera disabile di Novara.

Previte

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