I preti pedofili sono un MISERO 1% sul totale dei pedofili. Eppure questo 1% ha scatenato una vera e propria caccia alle streghe. Sul rogo Papa Benedetto XVI da sempre inviso ai laicisti, all’intellighenzia di sinistra e tutti quelli che vorrebbero la Chiesa “bancomat”, ossia prendere solo quello che interessa, buttando via quello che in qualche modo limita, il feticcio di questo secolo, la libertà personale, ove per libertà s’intende fare i propri porci comodi, senza conseguenza alcuna.
Un caso in Germania, qualche altro in America, uno in Australia., un paio qui da noi, e tutti media mondiali gettano letame sulla Chiesa Cattolica.
Come se la Chiesa fosse l’unica responsabile della “strage” d’innocenti che ogni giorno si consuma in ogni angolo della terra.
Bambini stuprati e molestati in casa o a scuola, bambini venduti per la strada, bambini protagonisti di film e foto oscene, bambine date in “sposa” a otto anni, c’è di tutto in questo mondo marcio, depravato fino all’osso, ma l’unica battaglia contro la pedofilia, si consuma contro l’1% dei pedofili.
E’ quasi una barzelletta, ma non fa ridere, come non ridono quelle bambine che in Thailandia o in Cambogia, si prostituiscono, nei bordelli. Il detto più comune di Patpong, strada di Bangkok è: “donne a 10 anni, vecchie a 20, morte a 30”.
Come non ridono i bambini delle fogne di Bucarest, una città piena di bambini di strada e di cani randagi, entrambi sporchi, soli, denutriti, entrambi randagi in cerca di cibo. Negli orfanotrofi, nelle fogne, nelle stazioni o sui marciapiedi di Bucarest e di tutta la Romania, la loro storia ci scorre vicinissima, ma in QUANTI la conoscono?
Quanti conoscono la storia di Sandra e del suo carnefice, una storia uguale a tante altre storie, che ogni giorno si consumano ad ogni latitudine?
Lui il pedofilo, l’orco 50 anni benestante, sposato e con figlie, habituè di un lussuoso albergo di Bucarest, dove conoscono i suoi “gusti” e lo soddisfano.
In Romania cerca le bambine, le adora di non più di 10 anni, racconta che l’ultima bambina che ha “amato”, aveva 12 anni, troppi, ma lui era troppo stanco quella sera per cercare ancora. La bimba, Sandra è in AIDS conclamato, regalo di un turista francese che due anni prima l’aveva violentata per tre giorni consecutivi lasciando al patrigno, suo “tutore”, come pagamento, 50 dollari ed un impermeabile in pelle. Sandra, non resiste a lungo a questa ulteriore violenza e muore dopo poche ore.
Il pedofilo è arrabbiato: a caro prezzo ha pagato un giocattolo che si è rotto subito.
Chi conosce
la storia di un’altra bambina, senza nome, di non più di otto anni, il viso è coperto di macchie nere. Sporca come i cani che la seguono. L’auto le si ferma così vicino che quasi l’investe. L’uomo seduto dietro, scende, parlotta brevemente con lei, quindi dopo essersi slacciato i pantaloni la costringe ad avere un rapporto orale. Lì, in mezzo alla strada, sotto la luce spettrale di un vecchio lampione arrugginit
o. (Le testimonianze sono di Massimiliano Frassi molto attivo nella lotta contro la pedofilia).

QUESTO è il vero volto della pedofilia. Un volto di  cui NESSUNO parla.
Ed io non ci sto a caricare sulle spalle della Chiesa tutto il peso della pedofilia.
Non é giusto per le migliaia di preti cattolici, che si adoperano per il prossimo, e sono innocenti.
Ma soprattutto non è giusto per i milioni di bambini, che vengono venduti a milioni di uomini che non sono preti. Ma sono pedofili.

Orpheus