I “drammi”, specie quelli familiari, che avvengono quasi ogni giorno sono certamente spesso dettati da menti sconvolte e psicologicamente alterate, per le quali il mondo scientifico può far ben poco, per ora !

 

Non ci sorprendono più di tanto le annunciate, a volte, “mattanze” per questi irresponsabili gesti, ma meraviglia, sempre più, il silenzio delle Istituzioni per il “ bubbone “ sociale malattia mentale ! “Avvenimenti ” che la politica continua imperterrita a non “ vedere”, “sentire”, “parlare”. Purtroppo!

 

Da notizie dei mass media si apprende che il Governo adotta delle normative inerenti la sicurezza dei cittadini e questo è un atto dovuto .

E’ da considerare non solo quelle che riguardano la tutela per la n/s sicurezza in crescita esponenziale, ma anche quella della pericolosità sociale prodotta dai malati di mente, dalla condizione di salute degli anziani, dei disabili, dei malati terminali, “ dimenticati ” dal Decreto Balduzzi “ Sanità e Sviluppo ” .

L’Ente Pubblico dovrebbe apportare maggiore impegno al fine di garantire continue e specifiche cure nelle strutture ospedaliere ad ogni persona e fino al compimento della vita terrena e non favorire, come pare, configurarsi nell’eutanasia, una omissione di soccorso penalmente perseguibile e “fuori dall’Ordinamento Giuridico Italiano ( almeno per ora !)  :

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf

Perché le persone giacenti in ospedale, malate croniche, non sono tutelate nella loro salute dove “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” ? ( art. 32 comma 3° Costituzione Italiana ), mentre invade la pazzia per gli amici a 4 zampe che ampiamente rispettiamo !

Non è pensabile che menti psichicamente instabili e ri-conosciute tali, autori di tragedie umane, possano “rientrare” tranquillamente nella società, “spadroneggiare” nelle strade delle n/s città e dei n/s paesi,  “dettare legge” nelle n/s comunità, apportando conseguentemente nella società tante apprensioni, dove i cittadini in tale maniera restano completamente indifesi ed in balia di “costoro” che si devono ritenere senza ombra di dubbio socialmente pericolosi.

Allora ci domandiamo, visto che la legge 180 e seguenti hanno stabilito la chiusura di tutti i “manicomi” senza distinzione alcuna, perché in atto sono ancora aperti gli ospedali psichiatrici giudiziari e qual è l’utilizzo di quest’ultimimalgrado che le Istituzioni dicano (?) che verranno chiusi nel marzo del 2013 ?

Ancora una volta auspichiamo che le Istituzioni si facciano carico di questi urgenti e gravi problemi in cui la pubblica opinione è da tempo preoccupata, invece di formalizzarsi in inutili e dannose litigiosità, come quella, non certamente ultima ed in tempi di profonda crisi economica, della legge-riforma elettorale, solo utile alla politica e molto meno ai cittadini !

Con l’opinione pubblica vogliamo “gridare” la realtà, quella realtà che tocchiamo con mano ogni giorno.

La famiglia italiana è circondata da pericoli, bersagliata nei suoi gangli vitali, indifesa da pericolosità sociali, di cui alcuni ne parlano senza nemmeno risolverli, mentre altri nemmeno ne accennano.

Dobbiamo ancora ricordare che questo “ andazzo”, che evidenziamo in perfetta condivisione ripeto con l’opinione pubblica, rischia di portare il n/s Paese, quello che è più grave i giovani e gli adolescenti, verso una cultura dell’egoismo sfrenato, del relativismo sempre più emergente, dell’indifferenza cogente ed a una implicita “licenza di uccidere”.

Questa “imperante condizione” che pare si insinua molto velocemente nella società, è una “moda” autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge naturale e sociale, dove purtroppo considera la persona “ un oggetto da uso e getta ”.

Una considerazione sorge spontanea: quale valore viene attribuito alla vita umana, visto che per un nonnulla si uccide ? Quale insegnamento viene “accreditato” alle giovani generazioni ? Ma qual’è il  futuro del n/s Bel Paese ?

E’ indispensabile ed urgente porre profonda attenzione alla salute dei cittadini, di tutti i cittadini, anche quelli e soprattutto portatori di sofferenze come quelli citati, perché i tempi troppo lunghi della politica non tengono conto del dolore e delle difficoltà economiche e sociali di milioni di persone che non possono più aspettare provvedimenti da troppo tempo attesi per porre riparo ad una situazione grave, per la quale non servono, ripetiamo, ricorsi a  “ grosse parole di solidarietà ”!

E’ veramente inconcepibile e profondamente contraddittorio ( e lo dobbiamo sempre ricordare) che in una società che tende costantemente e giustamente a riaffermare il valore della vita ( no alla guerra, no alla pena di morte, no al terrorismo ), la si neghi attraverso il tentativo di costruire o concedere un presunto diritto di “licenza di uccidere”, come pare sia prassi consolidata il lasciare persone psichicamente instabili al loro destino dalle Istituzioni che di questa “problematica” ne hanno fatto da tempo, da ben 34 anni, un totale disinteresse !

L’opinione pubblica non accetta queste situazioni, non accetta le notizie derivanti dalla complessità e varietà di questo tipo di malattie, non accetta le conseguenze che possono produrre, non accetta la mancata tutela della salute di quanti soffrono queste patologie, ma teme, soprattutto, per la propria incolumità !

 

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza”.

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire