di Filippo Passantino
Tratto da Rai Vaticano – il blog il 28 ottobre 2010

Forse non sarà proprio un’iniziativa contro Halloween. Certamente è un’idea per ricordare a tutti, nella notte del 31 ottobre, il ruolo dei santi.

Si tratta di HOLYween, una manifestazione, promossa in tutte le diocesi italiane dal Progetto Sentinelle del Mattino, un network impegnato dal 1998 a diffondere nella Penisola esperienze innovative di religiosità per i giovani. La prima notte del mese di novembre non sarà, dunque, “consacrata” a streghe o zombies, bensì ai santi. Nelle parrocchie che aderiranno all’iniziativa saranno affisse sulle finestre, sui balconi o sulle porte alcune loro immagini. Un modo per «tappezzare le città di volti di bellezza – spiega don Andrea Brugnoli, iniziatore di questa proposta -. Di fronte ad un mondo abitato da mostri e in una notte dove tanti giovani flirtano con l’horror, noi vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi».

Lo scorso anno il più appeso sui prospetti delle parrocchie italiane fu Padre Pio, mentre nel 2008 furono Giovanni Paolo II e Madre Teresa. Santi “novelli” che hanno affascinato con la loro vita il cuore dei giovani, principali autori di quest’iniziativa. Una tendenza che porta, appunto, alla devozione verso esempi recenti di santità. Ma talvolta appaiono anche “santi” non beatificati come Benedetta Bianchi Porro o Giovanni Paolo I, il papa del sorriso.

Numerose le diocesi italiane che negli anni scorsi hanno adottato l’iniziativa. Qualche vescovo ha addirittura scritto ai fedeli invitandoli ad appendere volti di santi ovunque. Non solo sui prospetti delle parrocchie. In molte città sono state organizzate anche marce, veglie di preghiera e adorazioni. Il modo di vivere quella notte sarà scelto dalle singole diocesi. Le Sentinelle del Mattino suggeriscono solo una manifestazione esteriore. Un’idea che, comunque, si oppone alla trasgressione dei culti celtici. «Roba da adolescenti – dice don Andrea – ma che produce ogni anno un fatturato enorme per chi ci guadagna e che crea molto disordine tra i ragazzini che ci cascano».