Ancora bombe in cinque chiese del nord: almeno 23 morti.La Santa Sede: “Un assurdo disegno d’odio”

Ancora sangue cristiano nelle chiese della Nigeria. È salito ad almeno 23 cristiani uccisi, tra cui 4 bambini, e 80 feriti il bilancio provvisorio delle vittime di un attacco coordinato in tre chiese nello Stato settentrionale nigeriano di Kaduna, a maggioranza musulmana.

Lo riferisce Andronicus Adeyemo della Croce Rossa nigeriana, citato dal Washington Post. Il bilancio non prende in considerazione gli attentati contro le due ultime chiese nella stessa area. Il triplice attentato ha innescato rappresaglie contro i musulmani, la maggioranza nel nord del Paese.

Testimoni raccontano di misure di giustizia sommaria, che avrebbero causato almeno 20 morti. Gli attacchi non sono stati rivendicati ma hanno le stesse modalità di quelle delle ultime domeniche, opera dei fondamentalisti islamici dei Boko Haram. Le autorità hanno imposto un coprifuoco di 24 ore.

E su quello che sembra ormai essere diventato un macabro rituale, è intervenuto Maurizio Lupi, deputato del Pdl e  vicepresidente della Camera: «Ancora attacchi contro i cristiani  in Nigeria durante la messa della domenica. Non è possibile assistere a queste stragi nell’inerzia delle autorità nazionali e  internazionali».  «Occorre una grande mobilitazione dell’opinione pubblica  -aggiunge- per fermare questa strage. Continuiamo con forza nella  nostra mobilitazione».

Dal canto suo Mario Mauro, capogruppo Pdl al Parlamento europeo, va oltre: “I caschi blu dell’Onu devono intervenire in Nigeria per proteggere i cristiani sotto attacco”.

Dopo i tre attacchi alle chiese di Zaria e Kaduma, «ennesimo fine settimana di sangue», è «necessario» e «improcrastinabile», un «intervento esterno per garantire le condizioni di vivibilità e il rispetto dei diritti umani, primo fra tutti la libertà religiosa».

Lo chiede lanciando un appello «ai governi europei» perchè «si coordinino con urgenza facendo pressioni sulla comunità internazionale per favorire l’invio di un contingente delle Nazioni Unite».

 In una nota Mauro ricorda che il Parlamento europeo ha votato una risoluzione e presentato «numerosissime interrogazioni scritte» alla “ministra degli esteri” Ue, Catherine Ashton, che chiedevano azione per la difesa della libertà religiosa «in un paese così importante per le sue possibilità di sviluppo e per i rapporti che ha con l’Italia e il resto dell’Europa».

In serata è giunta la presa di posizione della Santa Sede, attraverso il portavoce vaticano padre Federico Lombardi: “La sistematicità degli attentati contro i luoghi di culto cristiani nel giorno di domenica è orribile e inaccettabile, segno di undisegno assurdo di odio. Si aggrava il rischio che la violenza continui e si allarghi, causando rappresaglie e alimentando tensioni ai danni non solo dei cristiani ma di tutta una numerosissima popolazione, desiderosa di convivenza pacifica. Mentre partecipiamo al dolore per le numerose vittime, bisogna augurarsi interventi efficaci che riescano ad arginare ed eliminare il terrorismo per il bene di questo grande Paese”.

da Vatican Insider