Buttiglione: anche chi è per la legge 194 non può negare che l’imposizione dell’ interruzione di gravidanza ferisce donne e bambini.
Tratto da Avvenire del 12 luglio 2009

Sulla moratoria internazionale dell’aborto è possibile alla Camera «un ampio schieramento».

Ne è convinto Rocco Buttiglione che ha presentato a Montecitorio una mozione (discussa domani e votata martedì) per impegnare il governo a promuovere all’Onu tale moratoria. Anche quelli che difendono la legge 194, spiega il presidente dell’Udc, non possono non essere contro il fatto che l’aborto sia «una scelta obbligata, contro le donne e i bambini». In questo senso, aggiunge il vicepresidente della Camera, l’esito dell’incontro tra il presidente americano, Barack Obama, e Benedetto XVI venerdì scorso, pur distanti su questi temi, è destinato a influenzare «potentemente» il dibattito parlamentare e ad orientare le scelte delle Nazioni Unite.

L’esponente dello scudocrociato punta il dito contro quei Paesi, in cui l’aborto è obbligatorio dopo il primo figlio. «Sono circa un quarto dell’umanità – sottolinea –. Ci sono Paesi in cui sono gli Stati a essere comprati, perché la concessione di aiuti economici è condizionata da leggi sul controllo demografico». Dunque Buttiglione, anche prendendo atto del fatto che la radicale Rita Bernardini ha dichiarato di concordare con la mozione, spera nell’inizio «di un dialogo onesto e fruttuoso su questi temi delicati». Anche Paola Binetti, cofirmataria della mozione, si augura che alla Camera prevalgano «buonsenso e pragmatismo positivo» che hanno portato Obama ad impegnarsi per una riduzione degli aborti. A Montecitorio si voterà, puntualizza la deputata del Pd, sulla richiesta di una condanna a livello internazionale dell’aborto usato come «strumento di controllo demografico», ma può tradursi in «una spinta verso politiche di prevenzione positiva» anche in Italia. E ricorda la mozione firmata un anno fa, insieme a tante altre senatrici del suo partito, «per chiedere che la legge 194 venisse finalmente applicata con un occhio concreto alle parti che riguardano la prevenzione e le politiche di contrasto positivo, con il sostegno alla maternità, il contrasto alla povertà e l’offerta di soluzioni alternative».