Nella conferenza di presentazione del “Prestito della speranza”

ROMA, lunedì, 20 luglio 2009 (ZENIT.org).- Dare “sostegno alla speranza”: è questo l’obiettivo del Fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà, costituito dalla Chiesa italiana con il concorso operativo dell’Associazione Bancaria Italiana e degli istituti di credito per far fronte alla crisi economica che sta attraversando il Paese come effetto della più ampia recessione a livello internazionale.

Monsignor Mariano Crociata, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), è intervenuto il 14 luglio alla conferenza stampa di presentazione di Banca Prossima e Intesa Sanpaolo per il “Prestito della speranza”, esprimendo in primo luogo “profonda gratitudine” a Benedetto XVI “per la lungimiranza e la lucidità con cui la sua Enciclica Caritas in Veritate appena pubblicata intercetta le domande fondamentali di questo nostro tempo”.

“Il consenso suscitato, lo studio e l’approfondimento delle auspicabili soluzioni richiamate ci impegnano tutti in prima persona e consentono di guardare al futuro con una speranza rinnovata anche in un momento nel quale i motivi di preoccupazione appaiono emergere in misura superiore”, osserva.

“Chi fa le spese di questa imprevista stagione è in particolare quella parte della popolazione che in realtà non ha mai scialacquato e che già prima era in sofferenza per una cronica ristrettezza economica”, ha spiegato monsignor Crociata, ricordando che i pastori della Chiesa hanno voluto “dare voce alla gente e alle preoccupazioni generali che non sono poche né piccole”.

Negli ultimi mesi, ha ricordato, si è assistito in Italia a un “fiorire inarrestabile di iniziative e progetti che all’interno delle singole comunità diocesane hanno cominciato a dare risposte concrete ai bisogni via via emergenti”.

Queste “nuove forme di prossimità e di solidarietà frutto della intelligenza e della carità”, che si sono aggiunte ai numerosi servizi ormai stabili, “mostrano la vitalità consapevole delle nostre comunità che, profondamente radicate nella Carità, sanno esprimere forte solidarietà nella vita quotidiana a chi versa in più grave bisogno e sanno mobilitarsi in occasione di eventi drammatici, come è il caso del recente terremoto in Abruzzo, profondendo generosamente risorse, energie ed impegno”.

Il Fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà si indirizza ai nuclei monoreddito che hanno perso l’unica fonte di sostentamento, con tre figli a carico oppure segnate da situazioni di grave malattia o disabilità. Si calcola che le famiglie che si trovano in queste situazioni siano tra le 20.000 e le 30.000.

“Attraverso la garanzia del Fondo, sarà possibile da parte delle banche erogare prestiti di seimila euro per famiglia”, contributo che “potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali”.

“La restituzione avverrà appena possibile e comunque non comincerà prima di uno o due anni, ed avrà la durata massima di cinque anni”.

Le famiglie in difficoltà saranno individuate e selezionate dalle parrocchie insieme alle Caritas.

“Tutti insieme – ha dichiarato infine monsignor Crociata – siamo chiamati a definire un nuovo paradigma di aiuto alle famiglie capace di superare i soli elementi reddituali ed economici con una certificazione di reputazione individuale e di responsabilità sociale in grado di resistere agli attacchi violenti della crisi economica, per il tempo necessario, nella prospettiva di sostenere i consumi essenziali di investimento nel capitale umano famigliare e la sua potenziale capacità di riprendere a fare reddito e creare valore”.

E’ possibile sostenere l’iniziativa inviando un’offerta:

c/c bancario:

Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo)
IT19 Q033 5901 6001 0000 0006 893
intestato a C.E.I. Prestito della Speranza

in tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo (tutti i versamenti effettuati presso gli sportelli del Gruppo Intesa Sanpaolo sono gratuiti)

c/c postale:

96240338
indicando nella causale: C.E.I. – Colletta Prestito della Speranza