di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 23 novembre 2010 (ZENIT.org).- L’intero direttivo nazionale sarà presente insieme al Pontefice Benedetto XVI nella Basilica San Pietro, il 27 di novembre, alla veglia per la vita nascente, e tutti i membri del Movimento per la Vita sono mobilitati nelle parrocchie e nelle diocesi per sollecitare preghiere, adorazione eucaristica e rosari in difesa di vita e famiglia.

Così, l’onorevole Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita italiano (MpV), ha lanciato la mobilitazione per la veglia sollecitata a livello mondiale dal Papa.

A conclusione del XXX Convegno degli oltre 300 Centri di aiuto alla vita svoltosi a Roma nei giorni 19, 20 e 21 novembre, il Presidente del MpV ha indicato almeno tre obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi.

“La prima urgenza con la quale abbiamo a che fare – ha spiegato Casini – è quella dell’obiezione di coscienza all’aborto”.

“Dobbiamo organizzare – ha aggiunto – un pool di giuristi capaci di garantire assistenza agli operatori sanitari che sempre più numerosi vengono trascinati in tribunale o vedono minacciato il posto di lavoro per la loro scelta e, al tempo stesso presentare una proposta di legge che sull’onda del recente pronunciamento del Consiglio d’Europa, chiarisca la liceità dell’obiezione per tutte le figure sanitarie, compresa quella dei farmacisti, che è già presente nella legge 194”.

Un altro tema sollevato da Casini è quello della riforma dei consultori.

Si tratta di una proposta la legge nazionale presentata dal Movimento insieme a tutte le altre associazioni familiari riunite nel Forum e in cui si rende evidente che “se lo Stato rinuncia a punire l’aborto non rinuncia a manifestare il favor vitae sostenendo le donne in difficoltà per una gravidanza”.

“I consultori – ha precisato il Presidente del Mpv – devono essere lo strumento per rendere evidente questa vicinanza delle Istituzioni”.

Secondo Casini, “da subito il Movimento dovrà farsi carico di una campagna rivolta alle Istituzioni nazionali e locali, ai medici ed alla società civile, per chiarire che già oggi, con l’attuale normativa, i consultori non hanno l’obbligo di rilasciare il documento per l’Interruzione Volontaria di gravidanza”.

“Ma la madre di tutte le riforme – ha sottolineato il Presidente del MpV – è la riforma dell’articolo 1 del Codice Civile che deve riconoscere la capacità giuridica di ogni essere umano fin dal concepimento. Una grande bandiera dell’uguaglianza tra gli uomini”.

“Anche su questo – ha concluso Casini – giacciono alla Camera ed al Senato delle proposte di legge trasversali. Nonostante la situazione politica dovremo trovare delle valide iniziative per rilanciare queste proposte”.