Una notizia del tutto inutile confutata in mezzo secondo. Ve la smonto passo passo:

La sacra sindone di Torino sarebbe l’autoritratto di Leonardo da Vinci, realizzato dall’eclettico genio toscano grazie a una tecnica d’impressione fotografica ante-litteram. E’ la teoria avanzata da Lillian Schwartz, consulente della School of Visual Arts di New York.

  1. Per sviluppare una tale tecnica ai tempi di Leonardo sarebbe stato necessario conoscere sostanze fotosensibili e applicarle alla sindone. In essa non v’è traccia di elementi chimici fotosensibili, ma soltanto delle alterazioni cromatiche del tessuto compatibili con delle “bruciature”. Tuttavia è stato provato che l’immagine della sindone non è stata nemmeno prodotta eseguendo il calco di un bassorilievo rovente[1] dunque figuriamoci se poteva essere prodotta da un freddo spiraglio di luce in una camera oscura.
  2. Ma avete letto chi sta avanzando teorie? consulente della School of Visual Arts di New York.
    • Consulente, non professore né ricercatore
    • School of Visual Arts di New York. Arti visive, non fisica o biologia o archeologia. Arti visive!

Ovvero la studiosa che negli anni Ottanta dimostrò, grazie all’uso del computer, analogie tra il viso di Leonardo e quello della Monna Lisa. La Schwartz – i suoi studi verranno illustrati questa sera in un documentario trasmesso dall’emittente britannica Channel 5 – ha usato lo stesso programma per sovrapporre l’immagine di Leonardo con quella della sacra sindone.
Ottenendo risultati a suo dire sorprendenti. “Combaciano”, ha spiegato Lillian Schwartz al Daily Mail. “Per me – ha proseguito – non c’é dubbio che le proporzioni sulle quali Leonardo ha scritto sono state usate per creare il volto della sindone”. L’origine dell’impressione in ‘negativo’ non sarebbe dunque da imputare a un miracolo divino ma ad un miracolo tecnologico di Leonardo.
 Non c’è alcuna somiglianza. La bocca è larga in Leonardo e stretta nell’uomo della sindone. La distanza naso-bocca non combacia. Stessa cosa per gli zigomi. Per confutare definitivamente quanto asserito cito direttamente il direttore del centro studi sulla sacra sindone del Colorado, John Jackson:

“basata su misere conoscenze storiche e scientifiche”. Il più antico riferimento alla sindone, un medaglione commemorativo, risale infatti alla metà del XIV secolo ed è conservato al museo parigino di Cluny. “Mostra chiaramente i chierici mentre tengono in mano la sindone e precede la nascita di Leonardo di circa 100 anni”.

Lo volete vedere? Eccolo

Fonte skepticalspectacle

Leonardo da Vinci non era nemmeno nato nel 1356.
Confutata la notizia in ogni sua parte rimane da capire perché giornali come l’Unità e il Corriere abbiano scritto tutt’altro.

Ennesima prova che i giornali mentono.

© Seraphim http://seraphim.splinder.com/