Signor Presidente del Consiglio dei Ministri attendiamo da Lei un’azione concreta a sostegno dei diritti inviolabili della persona !

“Non sprechiamo la legislazione senza fare le riforme”, così ha detto il Capo dello Stato nell’auspicare questo evento prima della scadenza del mandato presidenziale.

Ma sarà fatto ?. E se sarà fatto, sarà anche verso il mondo della sofferenza psico-fisica?

“Secondo le stime dell’ISTAT 1994 in una indagine multiscopo al domicilio delle famiglie, in Italia vivono al loro domicilio circa 2 milioni e settecentomila persone in età superiore ai 6 anni definiti disabili, uniti a quelli ricoverati in istituzioni assistenziali e sanitarie si giunge a circa 3 milioni di disabili”, così suddivisi:

con difficoltà motorie1.100.000
ciechi totali o parziali350.000
persone con problemi dell’udito800.000
persone con disagio mentale*700.000
sordomuti49.000
persone disabili2.999.000
* ritenute invece circa 10 milioni le persone colpite dalla depressione alla schizofrenia.

Ancora una volta la n/s Associazione è molto preoccupata e con essa l’opinione pubblica per i dati statistici ipotetici non molto credibili e per la mancanza di sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici inerenti il problema del disagio psico-fisico.

Nei dibattiti in Parlamento nessuno ha riconosciuta l’urgenza di interventi finanziari nei confronti dei circa 10 milioni di cittadini affetti da disturbi psichiatrici di natura ed intensità diversa colpiti da forme di depressione o da schizofrenia, o dei 2.299.000 persone colpite nelle loro forze fisiche, dei quali circa 60 mila persone sotto i 65 anni sono in sedia a rotelle e significativa è ancora la carenza di normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche o sulla realizzazione delle tanto decantate riforme.

Ma gli obiettivi strategici indirizzati verso programmi adeguati a sostegno degli handicappati e delle loro famiglie non emergono fin’ora negli indirizzi pubblici governativi per una migliore qualità di rispetto dei diritti umani !

Sarebbe opportuno, inoltre, che si conoscesse la grande preoccupazione di molti genitori con figli handicappati, quella di chi si occuperà di loro quando resteranno soli, oppure di quel “Dopodinoi” che abbiamo richiesto, tra altre “cose”, al Parlamento Italiano ed Europeo con nostre Petizioni !

Il Governo Berlusconi,( ci permettiamo un umile suggerimento !) che vuole essere differente da quelli passati, con le sopra ipotizzate richieste dovrebbe porre in essere mezzi finanziari onde provvedere alle necessità esposte :

a) dalla legge 180/1978 e successivi provvedimenti legislativi che hanno abolito il “manicomio” senza creare le strutture alternative di accoglienza di questi “malati” scaricandoli sulle famiglie e sulle Opere Caritative Cattoliche o Private;

b) attuare la “lotta” contro ogni forma di discriminazione verso le persone con disabilità”.

Vogliamo porre una domanda: i Partiti godono ancora di un abbondante finanziamento pubblico, nonostante il referendum abrogativo del 1993 ed i politici, perché non riducono la “manna che percepiscono” e la destinano ad opere sociali ?

Stando così le cose, a n/s sommesso avviso, un simile andazzo alimenta ancor più la disaffezione del cittadino verso la politica e verso i politici, recentemente dimostrata, perché è indiscutibile che i rappresentanti dell’elettorato ( viatico della democrazia ), attualmente sono molti , ma costituiscono una spesa, “circostanza” che verrebbe ridotta nel caso, molto auspicabile ed atteso, che rimanessero solo due “poli politici” !

Signor Presidente del Consiglio,

ci corregga se sbagliamo: il popolo Le sarebbe grato per le risposte che vorrà dare :

a.) perché non reperire i “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili fisici nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza ;

b) perché non reperire i “fondi” per programmare e realizzare quelle strutture adeguate per i disabili psichici che attendono una soluzione da ben 32 anni ?

c.) perché fra le “riforme preventivate” non rientrano quelle verso il mondo dell’handicap psichica ?

Purtroppo l’Italia non ha una politica rivolta alla famiglia dove insistono persone con disabilità psico-fisica, “problema” molto disatteso dalle Istituzioni.

Ma quale supporto specifico è stato previsto per sostenere le famiglie che si trovano con disagio psico-fisico, sapendo che le provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi, sordomuti con importi e limiti reddituali per il 2010, sono in media di 256,67 euro mensili ?, ( Aggiornamento, approvato dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell’INPS con Circolare n.131 del 29 dicembre 2009 – Allegato n.1, collegato agli indicatori dell’inflazione ed al costo della vita).

Non possiamo sottacere che queste “provvidenze” consentono solo un sopravvivenza, mentre per esempio fra altri, se vero, si spendono 800 milioni di euro per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia da parte del Comitato celebrativo presieduto dal Senatore Azeglio Ciampi ! ( pontifex.roma.it 10/4/2010).

Purtroppo le necessità di questi cittadini normalmente vengono risolte con ampie parole di solidarietà esteriore, anche da parte della politica, che non portano ad alcun beneficio alla loro vita quotidiana.

Ci viene da chiederci e chiedere, senza la presunzione di rilievo contestatario ma in sintonia con la realtà : fino a che punto è stata capita la “situazione economica-legislativa del mondo della sofferenza” e se reputa, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, essere non conforme ai dettami della sicurezza sociale ?

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, non abbiamo “visto” nelle Sue recenti dichiarazioni, né di altri del Suo Governo, alcunché di iniziative verso la riforma della legge 180 e 833/1987 che ha “chiuso i manicomi”, senza provvedere strutture alternative , ma solo parole che contrastano una situazione d’ingiustizia che minaccia sempre più il valore ed il diritto umano a spese di quelle “persone disabili” che sono ritenute un peso morto per la società!.

Vogliamo sfatare una buona volta quel rischio, purtroppo ricorrente, con l’impegno da parte Sua e del Suo Governo ad un seguito che avevamo con viva convinzione sperato fin oggi avere un’etica concreta ?

Ci crediamo, non ci deluda e attendiamo con fiducia e speranza ( quest’ultima tanto non costa niente) una Sua risposta!

Grazie.

Franco Previte

Presidente dell’associazione Cristiani per servire

[email protected]

http://digilander.libero.it/cristianiperservire