Dr. Franco Previte*

I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese, quasi giornalmente od a periodi delle stagioni in cui l’anno è diviso, scaturiti dalla stessa matrice di follia di menti psichicamente instabili nei quali bambini giovani anziani e gente comune sono vittime di incuria violenze ed abusi d’ogni genere, ci lasciano attoniti, sconcertati e con noi l’opinione pubblica.

Il “fattaccio” avvenuto a Roma in San Pietro, dove una giovane, scavalcando le barriere di sicurezza, si è “scaraventata” sul S. Padre Benedetto XVI°, il grave attentato a Milano al Capo del Governo Onorevole Silvio Berlusconi, ed i quasi quotidiani tristi episodi in cui sono protagonisti malati psichicamente instabili, sono crude manifestazioni che da moltissimi anni “invadono le cronache dei mass media” e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale con opportuni provvedimenti legislativi.

Silenzio dall’aprile del 2005, dove quel Testo Unificato Burani-Procaccini, in cui era abbinata una mia Petizione, è sparito dall’agenda parlamentare e non se ne è più parlato di malattia mentale.

Cresce e diventa più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno di sicurezza, anche giuridica.

Si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio di un angolo, anche della nostra coscienza, i diversi scottanti problemi socio-sanitari.

Che dire, poi, di quanto pare avvenga nelle nostro corsie ospedaliere dove nel supremo ordine del risparmio, che ho chiamato “budget del ricoverato”, la parola d’ordine sia quella di spendere meno, restringendo i tempi di degenza perfino per fasce d’età ed in qualunque condizione di salute si trova il paziente. Ancor più grave, pare, quando pazienti sono disabili, in tarda età, in condizione agonizzanti.

Ma questa è eutanasia. Una licenza di uccidere. Un abuso fuori dall’ordinamento giuridico italiano.

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una urgentissima Petizione col n. 911 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato e col n.787 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha richiesto, con la massima urgenza di conoscere la verità, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con opportuni provvedimenti legislativi.

Rifinanziare le “missioni militari”,“viaggi” all’estero, dispendiose “manifestazioni”e quanto di inutile vi sia,( intanto paga pantalone), ignorando la salute dei cittadini , non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti !

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza; programmare quelle strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo ; adottare opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita dei cittadini, sono dimostrazioni di un grandissimo disinteresse verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica ( e dico poco!).

Bisogna accantonare una volta per tutte, il “mondo ed il libro dei sogni” !

Ma dove è finita quella “solidarietà sociale”, quella oltraggiata dignità umana, quel rispetto della persona più volte “esumate” dalla politica, ma ritenute dall’opinione pubblica pseudo ed ipocrite ?

Infine e prioritario, rivolgiamo un ennesimo appello al buon senso del Legislatore perché, con sollecita urgenza, ci faccia conoscere la verità su quel “budget del ricoverato” che pare assilli il “sonno” delle ASL, per non dovere incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà!

*Presidente dell’associazione Cristiani per servire

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

Petizione di Cristiani per Servire

Urgentissimo
A.R. n.134223581199-8                                                                  A.R. n. 13422357628-6
del 30 ottobre 2009                                                                         del 30 ottobre 2009                                        
Al Signor Presidente                                                                     Al Signor Presidente
del Senato della Repubblica                                                            della Camera dei Deputati
Palazzo Madama                                                                          Palazzo di Montecitorio
00186 Roma                                                                                00186 Roma

Petizione
Ai sensi dell’art.50 della Costituzione Italiana

Il sottoscritto, Previte Francesco, cittadino italiano,
a.) ritenendo sempre, come è nella normalità, che la vita va difesa per la sua assoluta e suprema dignità, anche quando è debole ed indifesa compreso il mondo della sofferenza ;

b.) considerato che, pare, si vada affermando, anche nel campo della disabilità in genere, il “budget del ricoverato” e cioè che superato l’intervento finanziario il paziente, in qualsiasi condizione di salute si trova, verrebbe dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale ed in età avanzata, come si va “ventilando”  nelle corsie ospedaliere,se quanto sopra si va avverando, non possiamo che ritenere essere pura eutanasia !
c.) Come avevamo più e più volte temuto con Petizioni giacenti presso i due Consessi, se  le “proposte” inerenti gli artt. 23 e 25 della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, (Prot.Distr.General A/61/611, adottata il 6 dicembre 2006 dall’ONU e ratificata in toto dal Governo in carica con il disegno di legge n.2121 art. 2 del 20 febbraio 2009), vengono applicate in riferimento alla salute riproduttiva, queste possono introdurre l’eutanasia, con la negazione del diritto alla vita e  con la possibilità che vittima predestinata sia la categoria di tutti i disabili o handicappati.

d.) Questa nuova ed inconcepibile “forma di risparmio” a danno del ricoverato che va sotto il nome di “budget del ricoverato” se dovesse trovare riscontro, confermando le voci che “girano”, sarebbe contro l’art.25 lettera f) della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” che stabilisce di : “Impedire il rifiuto dell’assistenza sanitaria o dei servizi sanitari nonché di alimenti o liquidi a causa della disabilità”. Inoltre contro la Costituzione Italiana, Trattati Internazionali e la Costituzione Europea che ribadisce l’individuo è persona, un essere umano a qualunque età e condizione esso si trova.d.) Atteso invano che il Servizio Sanitario Nazionale o meglio il Ministro della Salute ed il Governo  rispondano al nostro appello considerando che è inalienabile il diritto alla vita di ogni paziente disabile, “budget o non budget del ricoverato”, poiché col silenzio tutt’ora in itinere non si può che supporre di incamminarci sulla strada dell’imbarbarimento, inizio della fine della nostra civiltà.
In merito, anche a nome dell’opinione pubblica, ritenendo che è doveroso, essenziale non procrastinabile il chiarimento di questa possibile  “situazione”, si chiede al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati, con sollecita urgenza, di far conoscere qual è la verità.

Previte
http://digilander.libero.it/cristianiperservire