da www.tempi.it

Papa Francesco ha integrato il testo scritto prima della fine del suo pontificato da Benedetto XVI. È un documento «breve e forte»

papa-francesco-benedetto-xviSi chiama “Lumen fidei”, la luce della fede, e sarà presentata venerdì prossimo in Vaticano. La prima enciclica di papa Francesco, che ha integrato un testo cominciato da Benedetto XVI è pronta, così come le traduzioni nelle diverse lingue. Secondo quanto dichiarato dal direttore della Sala stampa, padre Federico Lombardi, sarà uno scritto «non lungo nell’estensione» ma «forte». Si pensava che la pubblicazione sarebbe avvenuta in autunno, in concomitanza con la chiusura dell’Anno della Fede, il prossimo 24 novembre e invece Bergoglio ha anticipato tutti.

TRILOGIA. L’enciclica sarà presentata dal cardinale Marc Ouellet, prefetto della congregazione dei Vescovi e molto legato a Ratzinger, con cui ha condiviso l’esperienza della rivista Communio. Con lui, il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, il tedesco Gerhard Ludwig Müller e monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. “Lumen fidei” chiude la trilogia di encicliche dedicate alle virtù teologali, aperta nel 2005 con la “Deus caritas est” e proseguita due anni più tardi con la “Spe salvi”.

SCRITTA A QUATTRO MANI. Inizialmente si pensava che l’enciclica sarebbe stata pubblicata prima del 28 febbraio, quando si è chiuso il pontificato di Benedetto XVI, ma poi è filtrato che lo scritto non era ancora completato. Una volta diventato Papa, Francesco ha preso il testo incompiuto del predecessore, ne ha parlato con Ratzinger e ha deciso di completarlo, mantenendo quanto già scritto per farlo uscire il prima possibile.