di Chiara Santomiero

TORINO, domenica, 23 maggio 2010 (ZENIT.org).- “Sono contento in primo luogo per gli oltre due milioni di pellegrini giunti a Torino durante l’Ostensione ma non è questa la prima ragione. Ho avuto in questi giorni la percezione chiara che il Signore parlava al cuore di questa gente, sia alle persone di fede sia ai pellegrini giunti dinanzi alla Sindone in cerca di risposte”. Lo ha affermato l’Arcivescovo di Torino, il Cardinale Severino Poletto, nella conferenza stampa di chiusura dell’Ostensione della Sindone 2010 tenutasi questo sabato a Torino.

“Chi è venuto ha trovato accoglienza e disponibilità – ha spiegato ringraziando i responsabili del Comitato per l’Ostensione – e spero che possano ritornare a casa ‘avvolti’ dalla Sindone, simbolo dell’amore di Dio”.

Il Cardinale ha inoltre ricordato come l’Ostensione non sia solo un’occasione commerciale; la vera ragione, infatti, “è spirituale perché la Sindone ci offre l’opportunità di rilanciare la fede in un tempo di smarrimento e di nebbia spirituale, riconciliandoci nella parola di Dio”.

Durante la conferenza stampa sono stati presentati i “numeri” finali dell’evento torinese.

I pellegrini passati davanti alla Sindone sono stati 2.113.128.

Sono giunti dai cinque continenti, e tra i non italiani il primato spetta ai francesi con 26.899 presenze, pari al 20,59%, seguiti dai tedeschi con 13.983, pari al 10,70%, e dai polacchi con 11.263 presenze, pari all’8,62%. Dagli Stati Uniti si sono prenotati in 10.674 (8,17%).

Tra gli asiatici, si va dai 2 pellegrini dell’Oman e i 38 dello Sri Lanka ai 234 della Malaysia e i 244 del Giappone. L’Oceania è stata rappresentata da 426 pellegrini dell’Australia, 3 delle Isole Figi e 3 di Haiti. Per quanto riguarda il Sudamerica, si registrano 798 brasiliani e 850 argentini. Tra gli africani, ci sono stati 156 egiziani, 40 pellegrini di Mauritius e 21 camerunensi.

Tra le regioni italiane più rappresentate, il primo posto spetta al Piemonte con 766.388 pellegrini (46,09% degli italiani; 42,73% del totale generale), seguito dalla Lombardia con 340.465 pellegrini (il 20,47% degli italiani); dal Lazio con 87.497 (il 5,26% degli italiani); dal Veneto con 81.917 (4,92% degli italiani); dall’Emilia Romagna con 71.101 (4,27% degli italiani) e dalla Toscana con 62.721 (3,77% degli italiani).

Rispetto alle precedenti ostensioni, è cresciuto in modo rilevante il numero dei fedeli ortodossi, che hanno superato le 8.000 unità, provenienti in prevalenza dall’Est europeo.

Presenze notevoli anche per gli operatori della comunicazione. Dal 10 aprile, giorno di inaugurazione dell’Ostensione, sono stati 1.588 gli operatori media accreditati, 1.313 italiani e 275 stranieri. Il record di presenze spetta al Sudamerica, con il 24% di giornalisti accreditati; seguono la Francia con il 20%, la Germania con il 17%, il Regno Unito con il 13% e gli Stati Uniti con il 10%.

Tra i mezzi preferiti per raggiungere Torino, secondo i dati rilevati dal sistema di prenotazione, ci sono i pullman: sono 15.914 gli autobus arrivati, con oltre un milione di passeggeri; dall’estero i pullman sono stati 1.217.

Il “villaggio dei giovani”, realizzato nel complesso del Seminario minore di Torino, ha registrato  5.000 passaggi, tra ospiti e pellegrini. Le regioni più presenti nel villaggio sono state il Molise e la Puglia.

Soprattutto nei mercoledì pomeriggio, spazio riservato al loro pellegrinaggio, sono state circa 39.800 le persone disabili, malate, cieche e ipovedenti che hanno visitato la Sindone, e 5.400 le carrozzine fornite all’ingresso dei Giardini Reali dai volontari.

A conclusione della conferenza stampa, il Cardinal Poletto ha ricordato che lunedì 24 maggio la Sindone verrà riposta nuovamente nella sua teca per la conservazione. La teca troverà spazio sotto la tribuna reale nel transetto sinistro del Duomo. Entro sabato 13 giugno la cattedrale potrà tornare ad ospitare le normali celebrazioni liturgiche.