Tutte le donatrici hanno tra i 19 e i 32 anni, frequentano l’università, non fumano e non sono in sovrappeso

LONDRA – Una clinica londinese specializzata in inseminazione artificiale, per promuovere il suo nuovo servizio di baby profiling (scelta di sesso, razza, colore degli occhi e dei capelli del nascituro) ha deciso di mettere all’asta un ovulo umano. Lo riporta l’edizione del Sunday Times, secondo il quale i promotori non violeranno formalmente la legge britannica in materia di inseminazione in vitro perché il trattamento verrà poi effettuato in America. In Gran Bretagna la vendita di ovuli è vietata. Le donatrici devono essere maggiorenni e possono ricevere unicamente un rimborso spese massimo di 300 euro.

CONCORSO – Il concorso, previsto per mercoledì prossimo, è stato ideato dal Bridge Centre di Londra e il Genetics and Ivf Institute di Fairfax (Virginia) con l’obiettivo di fornire alle donne sopra i 40 anni la possibilità di restare incinte grazie a ovuli «più giovani» forniti da donne americane. L’obiettivo è raggiungere una percentuale di successo del 60% grazie a questo tipo di inseminazione. Tutte le donatrici hanno un’età compresa tra i 19 e i 32 anni e frequentano l’università, non sono fumatrici o in sovrappeso. Le aspiranti mamme britanniche possono consultare schede anonime con il profilo delle donatrici, inclusi i motivi che le spingono a vendere gli ovuli, le loro qualità e anche foto di quando erano piccole. Nei casi migliori le ragazze americane possono guadagnare fino a 10 mila dollari con la vendita di un ovulo.

da Corriere.it