La critica dell’attore spacca in due il mondo omosessuale britannico

LONDRA – «Non riesco a pensare niente di peggio che essere cresciuto da due papà»: il mondo omosessuale britannico è destinato a spaccarsi sulla provocatoria dichiarazione dell’attore Rupert Everett, dichiaratamente gay (con qualche diramazione etero come aveva rivelato nella scandalosa e ironica autobiografia Red carpets and other banana skins del 2007).

Il 53enne attore britannico reso famoso nel ruolo di Guy Burgess (una delle celebri spie al soldo di Mosca negli anni 50), nel film del 1984 Another Country – La scelta, fino alla consacrazione nel ruolo del seduttore nella commedia romantica Il Matrimonio del mio miglior amico (1996) al fianco di Julia Robert e Cameron Diaz, non ha fatto alcun riferimento diretto. Ma è quasi inevitabile pensare al connazionale Elton John diventato padre di un bambino, Zachary – 2 anni a Natale – che cresce con il compagno David Furnish.

Del resto, proprio il grande autore pop recentemente aveva confessato di essere molto preoccupato «perché per un ragazzino già avere genitori famosi rischia di essere una catena di cui è difficile liberarsi. Figurarsi se i due genitori oltreché famosi sono pure omosessuali». Ma sir Elton John non è certo l’unico padre-mammo famoso che potrebbe sentirsi chiamato in causa dalle dichiarazioni di Everett. Miguel Bosé, 56 anni, è papà di due gemelli nati un anno fa e due gemelli (di 4 anni) ha anche il 40enne Ricky Martin.

da Corriere.it