Come se al mondo non ci fossero problemi più seri, ecco che qualche bello spirito ha deciso di dedicare una giornata alla lotta contro la omofobia. Insomma, una delle classiche stupidate. Ne discutiamo con Monsignor Arduino Bertoldo, Vescovo Emerito di Foligno. Eccellenza, condivide che si dedichi un giorno a questo tema?: ” ormai ogni giorno si celebra qualche cosa e dunque non mi meraviglio. I gay come persone vanno rispettate, senza alcuna discriminazione o forma di violenza, ma questo riguarda tutti. Dunque non vedo per quale ragione fare un giorno della memoria”. Intanto  é stato fatto dal Ministro Carfagna un disegno di legge ad hoc: ” massimo rispetto per il Ministro, ma penso che non era il caso di scomodare un provvedimento di legge che poi, di fatto, rischia una discriminazione al contrario dando protezione ad una categoria di cittadini e disciminando gli altri, quelli etero. Ma la cosa é risaputa: certe leggi …

… o provvedimenti spesso obbediscono a logiche demagogiche, clientari o di popolarità ed avere i voti anche dei gay fa comodo. Quando si tratta di votare e accettare voti non si guarda per il sottile anche se poi ci dichiara appartenenti ad uno schieramento che difende i valori cattolici, ma sarà vero?”.

Domenica scorsa il Papa ha ricordato la importanza del concetto del peccato, spesso messo nel dimenticaio, anche da qualche uomo di Chiesa: ” il peccato é una condotta negativa che offende Dio e ci allontana da Lui e lo indigna. Molto spesso risponde ad una logica di onnipotenza dell’ uomo che pensa  di poter fare a modo suo, con una arroganza senza pari, credendosi autosufficiente. Questo fu un limite dell’ illuminismo, ma ogni tanto ritorna ed oggi é presente nella nostra cultura, specie in quella scientifica, che pensa di poter spiegare e giustificare ogni cosa, sostitudendosi alla fede”.

Non é possibile però negare che si sono stati casi di preti pedofili: ” nessuno lo mega e costoro hanno sbagliato gravemente come ha detto il Papa. Ma non é pnesabile da questo fare di tutta l’erba un fascio. Al mondo ci sono tanti sacerdoti che svolgono degnamente e con passione la loro missione e qualche mela marcia non può inficiare tutta la Chiesa. La verità é che da sempre la voce della Chiesa ha dato fastidio e ancora lo fa, perché oggi é la sola che difende la verità con credibilità”.

Sulle cronache si leggono anche casi di sacerdoti connessi, presuntamente, a casi di sospetta cattiva gestione di soldi pubblici. Danno scandalo?: ” sicuramente, se colpevoli, non meritano un plauso. Ma anche qui ci vuole prudenza e rispetto delle persone. Penso che oggi la Chiesa abbia la necessità di recuperare il senso di autorità, nel significato di autorevolezza, in un mondo che per seguire logiche mondane e del successo, protegge i furbi, coloro che cercano le scorciatoie, che inseguono la ricchezza facile”.

A volte si rimprovera alla Chiesa un eccesso di diplomazia, di cautela: ” se per diplomazia si intende la prudenza, ben venga. La cosa rilevante é che questa diplomazia non implichi silenzio colpevole o connivenza col il mondo. Dobbiamo ancora avere la onestà e il coraggio di proclamare le nostre verità di fede anche in un contesto che le rifiuta e le valuta superate. Ma la Parola di Dio é sempre la stessa e non esiste una Chiesa antica. Il Vangelo é sempre lo stesso. Basta con il relativismo anche nelle visioni teologiche. La verità, dunque, sia sempre e  comunque proclamata senza paura. Nella carità,ovvero senza offendere nessuno e rispettando le singole sensibilità e senza complessi di superiorità, ma con altrettanta fermezza dottrinale. Solo con questo rigore la chiesa andrà avanti. Cristo non venne a compromessi con nessuno sulle cose fondamentali. Se lo facessimo noi, tradiremmo Lui”.

Bruno Volpe

da Pontifex.Roma.it