di Massimo Pandolfi
Tratto da Vite spericolate, il blog di Massimo Pandolfi, il 24 luglio 2011

Come porsi di fronte ai volti di Rebecca e Lucia, le due gemelline siamesi nate a Bologna a fine giugno, con un cuore comune, un fegato fuso e l’intestino in parte comune?

In questi giorni si sono succeduti interventi, tutti importanti, tutti sicuramente sofferti; sono scesi in campo scienziati, comitati bioetici, Famiglie Cristiane varie, vescovi e cardinali, preti e mangiapreti, medici e ciarlatani. Che fare? Lasciare che il dilemma sia risolto dalla natura o Dio, a seconda di come uno la pensi? Salvare almeno una delle due gemelline? Provare a salvarle entrambe col rischio di perderle entrambe? ‘Staccarle’ (scusate la brutalità) oppure lasciarle attaccate? Ma se si staccano, una delle due muore per forza, oppure no? E’ giusto sacrificare la più debole? Sono domande angoscianti, forse troppo angoscianti per ognuno di noi. Io non ho una risposta scientifica, anzi non ho la presunzione di avere alcun tipo di risposta. Mi inchino solo al coraggio, al dolore e alla serenità dei genitori di Rebecca e Lucia, moglie e marito di 30 anni, ravennati, e alle parole che la mamma delle due bambine ha pronunciato al nostro giornalista Gilberto Dondi, brillantemente riprese dal commento del vicedirettore del Carlino Massimo Gagliardi. Ha detto questa donna di 30 anni: ‘Le bambine sono bellissime, vederle ci dà molto coraggio, E ci infonde tanta pace’. Ecco, questa non è una risposta che potrà togliere il magone e nemmeno risolvere come con una bacchetta magica il dilemma (cosa fare?) che magari fra un’ora, un giorno, un mese o un anno, i medici porranno loro di fronte, implacabile. E non esisterà, in quel momento, una risposta a tavolino. Ma questi due genitori hanno trovato il modo di fare l’unica cosa che si può fare nella vita: starci in questa realtà che il mistero ha messo loro di fronte, viverla in fondo, soffrirla, magari benedirla, senza censurare nulla. Il loro cammino, in questo modo, non è certo più facile, ma sicuramente più vero. ‘Le bambine sono bellissime’. E’ lo sguardo del cuore e il nostro cuore, quando non lo teniamo atrofizzato, è infallibile. Grazie davvero, anonimi marito e moglie di Ravenna, genitori delle bellissime Rebecca e Lucia; abbiamo bisogno di esempi come i vostri.