di Angela Maria Cosentino*

ROMA, giovedì, 15 settembre 2011 (ZENIT.org).- La crescente diffusione di una cultura che considera la persona oggetto e non soggetto si traduce, a volte, in episodi drammatici, conseguenza di un oscuramento dell’affettività e della frantumazione dei significati della sessualità, secondo una logica di egoismo e di potere.

Occorre prevenire e correggere questo errore di mentalità e di comportamento e promuovere una cultura di rispetto per la persona, capace di stabilire come maschio e femmina, con pari dignità, un rapporto di reciprocità nella logica del dono.

È apprezzabile, perciò, che il 25° Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 3-11 settembre 2011) abbia dedicato una giornata all’affettività e che la pastorale familiare della CEI, diretta da don Paolo Gentili, abbia colto il contributo che gli educatori (insegnanti e sensibilizzatori) alla procreazione responsabile con i Metodi Naturali possono offrire in tale ambito.

La partecipazione degli insegnanti dei Metodi Naturali delle Marche al Congresso Eucaristico ha stimolato la riflessione su un servizio educativo ancora poco diffuso, eppure utile e attuale perché, dalla conoscenza della fertilità e infertilità è possibile avviare e promuovere un’efficace alfabetizzazione affettiva.

In particolare, gli insegnanti del metodo Billings Maria Pia e Paolo Ambrosini (coppia responsabile diocesana di pastorale familiare) sono stati gli entusiasti animatori della “fontana di luce” sull’affettività della coppia e della famiglia, mentre Graziella e Francesco Gobbi, hanno animato la “fontana di luce” sull’affettività dei giovani. Significativa è stata anche la presenza di insegnanti del metodo Sinto Termico Roetzer, Sabina Ferrero, Gabriella Baldarelli e Tina Torreggiani al Gazebo delle Associazioni, che ha visto l’avvio di una possibile feconda sinergia tra diverse forze positive presenti sul territorio, e che insieme hanno reso visibile come la Confederazione si pone, nella realtà italiana, a fianco della famiglia e della vita. Perciò, per l’intrinseca valenza, tali proposte possono essere spendibili anche in ulteriori e successive iniziative.

È auspicabile, ha dichiarato Maria Pia Ambrosini che “si comprenda come il servizio di educazione alla procreazione responsabile promuova un’affettività orientata al dono di sé nell’amore, in una visione alta del corpo. È ora che si scopra come i Metodi Naturali possano essere “via di spiritualità coniugale e familiare”[1], via di santità per chi crede e stile di vita rispettoso dei valori in gioco per chi non crede e non un’indifferente alternativa alla contraccezione”.

Anche Elena Giacchi (ginecologa), Presidente del Comitato Tecnico – Scientifico della Confederazione Italiana Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità, portando un contributo alla tavola rotonda sull’8 per mille, ha ribadito il valore educativo dei Metodi Naturali nella diffusione di una cultura di accoglienza della vita, evidenziando come nei luoghi in cui si è attivata, da tempo, una sinergica collaborazione tra Centri di Regolazione Naturale della Fertilità e Centri di Aiuto alla Vita i risultati siano stati significativi, ben oltre l’emergenza di evitare, nell’immediato, l’aborto procurato.

Per questo “l’attenzione degli insegnanti dei Metodi Naturali si è rivolta da tempo alla strutturazione di programmi di educazione all’amore e all’affettività per adolescenti e giovani. Gli interventi educativi sono rivolti a far scoprire e vivere una sessualità matura, che integra tutte le dimensioni della persona, corporea, affettiva, spirituale e relazionale, non condizionata dai modelli culturali oggi molto diffusi di rapporto affettivo senza progettualità, basato quasi esclusivamente sulla ricerca dell’emozione immediata, in cui l’altro diventa essenzialmente un oggetto che procura piacere e gratifica i propri bisogni. L’esperienza dimostra che molti giovani che partecipano in gruppo o individualmente ai suddetti percorsi educativi, sono stimolati all’autoverifica dei loro rapporti affettivi, impegnandosi a migliorarne la qualità, o talora interrompendoli avendo acquisito la consapevolezza della loro inconsistenza[2].

Si auspica, perciò, che la collaborazione tra la Confederazione Italiana Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità e la pastorale familiare della CEI contribuisca a far comprendere la preziosità e l’attualità di un servizio impegnato a risalire dai segni biologici della fertilità e dell’infertilità ai significati più profondi dell’amore, della vita e del procreare umano. Giancarla Stevanella, presidente della Confederazione Italiana Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità ( CICRNF)[3], in riferimento all’ambito dell’affettività, ha colto la continuità tra il Congresso Eucaristico e il prossimo Evento Formativo della Confederazione per educatori all’affettività e sessualità.

Quale orizzonte per la sessualità? Mappe, bussola, strumenti e metodi nella via dell’amore

L’Evento si svolgerà a Verona, da venerdì 18 a domenica 20 movembre 2011, in occasione dei 20 anni di attività della Confederazione (per informazioni e iscrizioni: tel. 045 9276227-8). In sintonia con la CEI, quindi, la cura dell’affettività va sostenuta perché in essa è in gioco il bene comune del singolo e della società.

1 M. Stella – M. Lora, «I “ Metodi Naturali” via di spiritualità coniugale e familiare», in Renzo Bonetti ( a cura di ), Atti della Settimana di Formazione Spiritualità dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Familiare, La reciprocità uomo – donna. Via di spiritualità coniugale e familiare, Rocca di Papa , Città Nuova, Roma 2001.

2 In un campione di 235 adolescenti in USA e Guatemala dopo 1 anno dall’apprendimento del M Billings il 50 % non è stato più sessualmente attivo; il cambiamento di tendenza si è già evidenziato dopo tre mesi.Klaus H et Al. Int J Adolesc Med Health 1987;3(2):101-19.

3 www.confederazionemetodinaturali.it

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*Angela Maria Cosentino, Bioeticista (Responsabile Comunicazione CICRNF e delegata al Forum delle Associazioni Familiari). Autrice del volume Testimoni di speranza. Fertilità e infertilità: dai segni ai significati, Cantagalli 2008, Premio “Donna, verità e società”, Pontremoli 2009.