Rinviato a mercoledi 5 settembre l’esame del decreto “Sanità e Sviluppo” da parte del Governo ?

 

La pubblica opinione è sdegnata, sgomenta, disorientata e mentre richiede misure serie che dimostrino il grado di civiltà di questo Paese che rispetta la dignità umana, non può che sottolineare una maggiore attenzione verso chi è debole ed indifeso, fondamentale esigenza di autentica umanità.

 

Occorre che i mass media non siano solo “amplificatori” di coloro che “urlano” più forte nelle vie e nelle piazze, ma “estensori” e “difensori” delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza e del dolore.

 

Ora dobbiamo constatare quanto avviene in questa n/s società, dove la sanità è in completa trasformazione ( per non dire in rotta di collisione!) e dove, secondo notizie dei mass media, le persone già entrate nei pronto soccorso dei n/s ospedali vengono dimesse ed a volte senza ulteriori accertamenti, dove i pazienti in qualsiasi condizione di salute si trovino vengono dimessi senza una poca assistenza alternativa, od “altro”, in quanto il costo economico non consente ulteriori cure ed ogni nosocomio deve tenere una condotta rigida e senza sprechi.

 

Però a rischiare la vita è il malcapitato, che vuole vita ! come non fornisce delucidazioni quella vituperato bozza  di decreto “Sanità e Sviluppo” edito dal Ministro della Salute!

 

Il decreto è stato sospeso, rinviato a mercoledi 5 settembre, ma i dubbi restano e sussistono sulle ventilate ipotesi di diminuzione dei posti letto negli ospedali, per i quali ancora non è pervenuta nessuna smentita in proposito, dove ancora nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano abbiamo richiesto di conoscere la verità se superato l’intervento finanziario il paziente malato in qualsiasi condizione si trova verrebbe dimesso dalle strutture ospedaliere.

 

Certamente a rischio e maggiormente penalizzate vengono a trovarsi le persone malate croniche, disabili fisici, handicappati psichici, malati terminali, persone anziane in quanto la patologia da essi subita abbisogna di prestazioni sanitarie molto costose ed in nome del superiore concetto del “risparmio” si pensa che per costoro le speranze di vita siano molto residue .

 

Quindi prende una consistenza etica molto elevata, quando si tende ad abbandonare al loro destino, e questo ci turba moltissimo, ammalati cronici senza una adeguata protezione alternativa e diventa “gravissimo” quando queste persone sono in età avanzata, disabili od in fase terminale.

 

Vale a dire sei vecchio e disabilitato e pertanto devi morire.  Ma dove è scritto ?

 

Per conoscere la verità su questa “forma economica” che investe, pare, anche i cittadini che non possono difendersi, abbiamo richiesto chiarimenti sulle n/s Petizioni ed in risposta ci hanno fatto conoscere, con una strana motivazione “ in base alle norme regolamentari che disciplinano l’istituto delle petizioni, alle Commissione non corre alcun obbligo di pronunciarsi sulle medesime”.

 

Mah! Allora dove è la democrazia ? Come dire il fuoco non deve essere spento dai pompieri, ma dal buon Dio con la pioggia !.

 

Quelle “affermazioni” non permettono di esercitare il principio della sovranità popolare e non dico altro !

 

E’ obbligo delle Istituzioni accertare che il diritto alla salute ed alla sua tutela sia garantito ed ha una sua priorità, come sancisce l’art.32 della Costituzione “ nel rispetto della persona umana”.

 

Il “budget del ricoverato” è una “forma economica”, se è vera e questo lo deve accertare il Parlamento e ce ne deve fornire il Ministro della Salute, un meccanismo incivile, anticristiana, una eutanasia, una omissione di soccorso.

 

Questa riflessione, che riteniamo uno stato di emergenza latente, è rivolta a tutti i responsabili della società civile ed a quanti sono per tutelare la salute pubblica perché difendano il naturale principio e diritto all’accesso ed al rispetto della dignità dell’uomo-malato e non per “seminare”, con l’eutanasia mascherata, la morte !…

 

Chi ha orecchi da intender, intenda!

Previte

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