Dal 1994 al 2008 sono stati uccisi in Africa ben 521 tra sacerdoti, religiosi e operatori pastorali.

Ben 248 di loro solo in Ruanda nel 1994 e 40 seminaristi in Burundi  nel 1997». Sono le cifre sconvolgenti presentate ieri mattina nella prima sessione del Sinodo Africano da mons. Nikola Eterovic, segretario generale. Nella sua relazione, il presule croato ha sottolineato che «il cuore della riflessione» del Sinodo sull’Africa è «l’insegnamento sulla riconciliazione, sorgente della pace e della giustizia». Per questo, ha spiegato, «di fronte a tanti esempi di conflitti, di violenza e anche di odio, sembra urgente intraprendere una nuova evangelizzazione anche là ove la Parola di Dio è stata già annunciata». In Africa, ha ricordato il segretario generale del Sinodo, «la situazione varia da un Paese all’altro. Dall’Egitto, Etiopia ed Eritrea, ove si è mantenuta la continuità del cristianesimo con i tempi apostolici, mentre vi sono Paesi in cui i primi missionari sono venuti appena 50 anni fa».

da Il Tempo