Quotidiani spagnoli e stranieri cambiano opinione

di Jesús Colina

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 23 agosto 2011 (ZENIT.org).- Tra i quotidiani spagnoli che nei giorni scorsi hanno criticato maggiormente la visita di Benedetto XVI in Spagna c’è “El País”, che questo lunedì ha pubblicato un editoriale in cui ha definito la terza visita di questo Pontefice alla Nazione “un successo di partecipazione come si può vedere raramente”.

Il quotidiano spagnolo più distribuito ratifica le sue differenze con le posizioni della Chiesa in questioni morali, ma riconosce che il Pontefice ha compiuto un’autentica “visita pastorale”.

Se questo è il bilancio di uno dei quotidiani più critici nei confronti della Chiesa in Spagna, la gran parte ha sottolineato non solo la massiccia partecipazione (i quotidiani più timidi parlano di 1,5 milioni di partecipanti, altri ne registrano due milioni), ma soprattutto la qualità, descritta in generale con la formula “festa di fede”.

“El Mundo”, un altro dei quotidiani a maggior tiratura, ha iniziato l’articolo di bilancio finale, firmato da José Manuel Vidal, con queste parole: “Un viaggio perfetto, un successo senza palliativi quello di Benedetto XVI e del Cardinale Rouco alla GMG di Madrid 2011”.

Andrea Tornielli, corrispondente del quotidiano “La Stampa” di Torino, ha lamentato su “Vatican Insider” che per giorni i quotidiani abbiano dato più spazio ai “duemila indignados” che hannno protestato contro la visita papale che ai due milioni di partecipanti.

Andrew Brown, del “The Guardian”, ha pubblicato un articolo il 18 agosto in cui riconosceva: “Se fossi cattolico, sarei piuttosto infastidito con la BBC”, che ha dedicato i suoi servizi alle proteste, senza nemmeno parlare della Giornata Mondiale della Gioventù.

Un titolo della web dello storico quotidiano spagnolo “ABC” sintetizza l’evento presieduto dal Papa a Cuatro Vientos: “Due milioni di preghiere”.

Dal canto suo, “La Razón” si riferisce a questo incontro con il titolo “Apostoli per il XXI secolo”.

Sorpresa internazionale

Il giorno che ha strappato più titoli sulla stampa di tutto il mondo è stato quello dell’accidentata veglia a Cuatro Vientos.

“Non poteva andare meglio”, ha affermato un commentatore della RAI; il Papa è stato “acclamato da un oceano di pellegrini”, secondo “Le Monde”. Il “New York Times” ha ammesso che si è trattato di “una riunione senza precedenti”, che andava “molto al di là di Sydney”. “El Universal” ha commentato che il Papa ha “superato i pronostici”.

Tra i circa 4.700 professionisti del mondo dell’informazione, come riferisce Inma Álvarez, la responsabile di redazione di ZENIT che ha coordinato la copertura di questa visita, “ciò che ha colpito maggiormente è stato l’atteggiamento dei giovani”.

“Non solo di fronte alle difficoltà della pioggia e del sole, ma anche davanti alle manifestazioni contrarie. I giornalisti sono rimasti colpiti dalla festa che c’era per le strade, dalla civiltà e dalla correttezza, dall’assenza di incidenti e dall’atteggiamento positivo di quanti non sono riusciti a entrare a Cuatro Vientos per mancanza di spazio”, ha aggiunto.

Per Giovanni Maria Vian, la Giornata è stata un “successo riconosciuto dai media, soprattutto spagnoli”.

“Per merito dei protagonisti, innanzitutto, cioè, di Benedetto XVI e della sua juventud, poi naturalmente degli organizzatori e, last but not least, della Spagna: di re Juan Carlos, con la famiglia reale, del Governo e delle diverse autorità”, conclude il direttore de “L’Osservatore Romano”.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]