Dr. Franco Previte*

Combattere la “violenza” contro i malati psichici, migliorare il “controllo”delle malattie mentali, attivare intense “ricerche”scientifico-farmacologiche, “rispettare” la dignità umana, sarebbero auspicabili obiettivi che una società moderna come l’Italia dovrebbe intensificare per la promozione e la prevenzione di questa sempre più crescente malattia sociale.

Dostojevskij diceva che una società va giudicata a seconda del trattamento che riserva ai malati di mente.

Oggi abbiamo una sanità malata ed in completa trasformazione e questo si deduce da quanto ci dicono i mass media nel “narrare” che persone entrate nel pronto soccorso dei n/s ospedali, pare, vengono dimesse, a volte senza ulteriori accertamenti, in quanto esse hanno un loro costo economico.

Lo stesso dicasi che tagli di bilancio sanitario potrebbero essere utilizzati nel limitare, in nome del risparmio il diritto alla vita ed alla salute dei cittadini disumanizzando il rapporto sociale, senza tener conto che sono ben 32 anni che l’opinione pubblica e le famiglie dei malati psichici attendono una legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica.

L’incidente accaduto durante la processione di ingresso per la celebrazione della S. Messa nella Basilica di S. Pietro, quando Susanna Maiolo, affetta da disturbi psichici, si è “gettata” su Benedetto XVI° dopo aver scavalcato le barriere di sicurezza ed il gravissimo attentato in Piazza Duomo a Milano contro il Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Silvio Berlusconi, che ha prodotto gravissime ferite, sono esempi di una “situazione” uguale e da considerarsi “prioritaria” nelle politiche per la salute.

Sono due aspetti dello stesso problema :

1.)     il dovere imperioso dell’assistenza ai malati psichici ;

2.)     il diritto di farsi assistere.

Oggi, pare, sovrasti nella società italiana il pericolo di limitare il diritto alla vita ed alla salute di cittadini italiani considerati malati cronici, e consentirne l’accesso nelle cure solo a coloro considerati malati acuti, od in giovane età, destinatari di risorse economiche pubbliche.

Questo è un aspetto, se tale, doloroso e drammatico che viene “offerto” impunemente, che chiamo “budget del ricoverato”, una autentica eutanasia, e non solo, contro persone indifese!

Una omissione di soccorso che abbiamo “denunciato” in una Petizione al Parlamento Italiano!

Signori Presidenti del Parlamento Italiano a quando la risposta per far conoscere la verità???

E’solo da accertare se nelle leggi finanziarie nelle ripartizioni delle spese sostenute dalle Regioni e nelle convenzioni stipulate con ospedali pubblici e privati la parola d’ordine sia quella di spendere meno, restringendo i tempi di degenza per fasce d’età ed in qualunque condizione di salute si trovi il “paziente”, ma resta gravissimo se applicato a disabili, in tarda età ed in condizioni di fine vita come, pare, stia succedendo nelle corsie dei n/s ospedali.

Questa non buona distribuzione delle risorse oggi, se vera, è sintomo di una grave ed inaccettabile contraddizione che sta provocando un giusto malessere e gravissime ricadute nel rapporto Stato-cittadini, poiché il disagio, non proviene perché mancano risorse, ma da una sanità che è malata, perché il n/s Paese sta diventando e vive il periodo in cui si semina l’ipocrisia con una solidarietà di facciata, di disinformazione che resta lontana nel tempo e nei fatti.

Auspichiamo che questi cittadini non siano “maltrattati” nella loro solitudine, nella loro sofferenza, non siano ghettizzati o negato un diritto, ma siano sostenuti dalle Istituzioni non con le parole, ma con i fatti.

Anche se in questo momento si evidenzia una situazione sempre più confusa, di litigiosità politica, spesso incomprensibile e di difficile “lettura” da parte della gente, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Silvio Berlusconi è possibile che quanto Le è successo, che poteva capitare ad ogni cittadino, come al Santo Padre, non abbia insegnato nulla a Lei ed alle Istituzioni Legislative ?

Attendiamo, senza acredine e fuori da ogni considerazione politica, una Sua risposta!

* Presidente dell’associazione Cristiani per servire

http://digilander.libero.it/cristianiperservire