Dovendo preparare una conferenza sulla Sindone per i miei studenti, visto che il gruppo AB del sangue che è stato trovato su di essa è lo stesso del Sudario di Oviedo e del sangue del Miracolo Eucaristico di Lanciano (1), nel comporre le slides e i commenti mi sono interessato nuovamente di quest’ultimo prodigio di cui ho già parlato in uno dei miei primi post.
Arrivato alle verifiche sperimentali effettuate dal prof. Linoli nel 1971, che ha scoperto che la carne del Miracolo in cui si è trasformata l’Ostia è una sezione di cuore umano che era ancora vivo nel momento dell’evento (2), mi sono chiesto come avrebbero reagito i miei studenti alla notizia. In effetti gli esami con risultati così clamorosi sono stati effettuati solo da due professori, anche se autorevoli: Linoli, primario di Analisi Cliniche e di Anatomia patologica all’Ospedale di Arezzo, e Bertelli, ordinario di Anatomia Umana all’Università di Siena.
Già mi aspettavo i commenti un po’ dissimulati o anche sarcastici degli alunni del tipo  ‘e se si sono sbagliati (in buona o cattiva fede)?’. E perciò mi sono chiesto come fare per prevenire questi ‘dubbi’.

Conoscevo la notizia, a suo tempo letta in rete,  che nel 1973 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva formato una commissione scientifica che, effettuando più di 500 esami della durata di 15 mesi, aveva confermato i risultati ottenuti dal prof. Linoli  (3), ma siccome volevo essere sicuro che la notizia fosse vera (non mi va assolutamente dare in questi contesti notizie che non siano controllate, sarebbe poco serio, e se poi si scoprisse che sono false si otterrebbe l’effetto di rendere poco credibile tutto il resto che è vero), ho deciso perciò di scrivere direttamente ai frati del Santuario di Lanciano per avere lumi.
Ebbene il Rettore del Santuario stesso mi ha risposto molto rapidamente confermandomi la notizia. Non mi ha potuto allegare la relazione completa dell’ OMS (di 45 pagine) e che spero un giorno di poter leggere, ma mi ha inviato almeno  la pagina con le conclusioni. E’ questa:

Ritengo che il documento sia molto importante perché:
– conferma i risultati del Prof. Linoli, dichiarando che il procedimento scientifico usato è stato ineccepibile
– ammette che la Scienza non può spiegare il fatto
– e soprattutto dice che neanche in futuro la Scienza potrà spiegarlo, perché questa impossibilità non deriva dalla povertà dei mezzi di indagine usati, ma dal Fatto in sé, che evidentemente esula le leggi della natura, nella fattispecie quelle della biologia.

Nel  progredire della Scienza ogni risultato ottenuto da uno scienziato deve essere controllato e riottenuto da altri suoi colleghi. Ebbene, faccio notare che in questo caso è successo proprio questo!
Allora ecco la conclusione: il Miracolo di Lanciano per la Scienza è autentico. Con tutto ciò che questo comporta…sull’esistenza o meno del Soprannaturale…

E gli atei e i dubbiosi di professione che ad ogni piè sospinto considerano la Scienza l’unica depositaria della verità, cosa avranno da dire in proposito?

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Note

(1) Il Miracolo è avvenuto nel VIII secolo a Lanciano. Durante una Messa dopo la consacrazione, l’Ostia si tramutò in carne e il vino in sangue.Le reliquie dell’ostia e del sangue sono conservate ancora oggi nella chiesa di Lanciano fatta costruire apposta, dove vengono visitate annualmente da centinaia di migliaia di persone credenti e non.  Si può leggere il mio precedente post dedicato al Miracolo qui

(2) Il 4 marzo 1971 presentò i risultati delle analisi da cui si evidenziava che la carne e il sangue sono sicuramente di natura umana, che la carne è inequivocabilmente tessuto cardiaco umano, e il sangue è vero sangue umano e appartiene al gruppo sanguigno AB. Inoltre dopo l’ulteriore ricognizione scientifica del 1981  il prof. Linoli ha concluso: “nel momento in cui si realizzò il prodigio, la Carne era allo stato vivente, come se provenisse da un essere vivo” e “infine si consideri che la Carne e il Sangue di Lanciano sono andati esenti dalla degradazione cadaverica, alla quale sottostanno tutti gli esseri viventi sulla Terra”.
(Linoli O. – Studio Istologico e Biochimico sulle reliquie del Miracolo Eucaristico di Lanciano – Scienza e Fede, anno III, n.7 pag. 53-68, Pa 1983)

(3) con pubblicazione nel 1976 a New-York e Ginevra,

di Salvatore Canto da http://mi-chael.blogspot.com/