Il Vescovo Emerito di Benevento, Monsignor Serafino Sprovieri rivela: ” il cardinale Ratzinger? Non ho visto nessuno più feroce di lui contro i sacerdoti pedofili, altro che storie e vi posso raccontare un fatto che accadde a me, mentre ero vescovo a Benevento, non lo ho mai detto a nessuno”. Avanti: ” un sacerdote, non della mia diocesi, sapendo della mia amicizia col cardinale che avevo ospitato a Benevento in un Congresso, venne a piagnucolare da me chiedendo intercessione presso il Prefetto in quanto era stato scoperto con le mani nella marmellata. Bene, la risposta del cardinale fu secca: io non lo aiuto, quel signore, non lo chiamò confratello, faccia penitenza, si penta, cambi vita. Lo definì signore, praticamente lo considerò non prete e rifiutò ogni aiuto e  complicità, questo é Ratzinger, una persona onesta e trasparente infangata da una campagna mediatica ostile e perversa”. Ma chi orchestra questo linciaggio?: …

… ” certamente la massoneria americana che bagna il pane quando può ferire la Chiesa alla quale da sempre é ostile e nemica. Poi le solite associazioni gay che vedono in questo Papa un ostacolo alle loro idee contrarie alla dottrina cattolica ed in parte, anche se meno violenti, gli ebrei”.

Poi aggiunge: ” i ministri di Dio che si siano resi colpevoli di abusi sono indegni di rivestire quel ruolo e  vanno cacciati e giudicati senza alcuno scrupolo dai Tribunali civili. Ma mi permetto di ricordare che questa piaga é stata enfatizzata. Quello che può servire ad accusare la Chiesa cattolica, fa notizia, causa aumento delle vendite dei giornali e scatena sentimenti prurigginosi. In sostanza voglio dire che il numero dei preti pedofili nella Chiesa cattolica é molto inferiore rispetto ad altri settori della società, ma facciamo scandalo solo noi”.

Il Vescovo definisce questi attacchi: ” una congiura, un vero linciaggio mediatico che questo Papa, il pontefice della trasparenza e della pulizia nom merita affatto. Ma la sua fermezza dottrinale sui valori non negoziabili, contro ogni forma di relativismo etico, probabilmante disturba i paladini del pensiero debole, di chi pretende di liberalizzare una morale disordinata e contrastante con i valori cattolici”.

Veniamo ai gay: ” nessuno ha il diritto di discriminarli o trattarli senza misericordia e la Chiesa la ha sempre pensata così, ma per altro verso non é pensabile far passare per normalità quella che é una malattia e quando si traduce in atti, un peccato gravissimo”. Infine gli ebrei: ” loro sono bravissimi nel trasformare tecnologicamente terre incolte in giardini e poi vi ci  affezionano. Ma con rigore occorre dire che a Gaza i diritti umani  dei palestinesi non vengono rispettati e loro non hanno mai amato la Chiesa cattolica”.

Bruno Volpe

da Pontifex.roma.it