Il Cardinale Eugenio Sales commenta questo tempo liturgico

RIO DE JANEIRO, venerdì, 26 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Il periodo della Quaresima “pone davanti ai nostri occhi, come imperativo della vita cristiana, la conversione – attraverso la penitenza”, ha affermato l’Arcivescovo emerito di Rio de Janeiro (Brasile).

“Al giorno d’oggi respiriamo un’atmosfera visceralmente contraria”, riconosce il Cardinale Eugenio Sales in un articolo diffuso dal portale dell’Arcidiocesi di Rio.

“Tutto intorno a noi suggerisce il piacere senza limiti, esente da impegni, un comportamento al margine delle esigenze che derivano dalle determinazioni del Vangelo”.

Secondo monsignor Sales, questo modo di essere si è ormai diffuso anche negli ambienti religiosi. “Si parla poco del peccato, dei doveri, che vengono sostituiti da diritti senza barriere, da un Cristo spogliato dei suoi insegnamenti, che limitano la sete illimitata di libertà”.

“Questo tempo liturgico è molto simile all’appello dei profeti alla conversione, partendo dal cuore”.

Il cristiano, ha aggiunto il porporato, “sarà sempre qualcuno che rema controcorrente”.

“Quando incontriamo un predicatore o un agente pastorale che teme di insegnare la dottrina di Gesù Cristo o preferisce attenuarla per non allontanare i fedeli, sappiamo che non è un vero pastore”, ha dichiarato.

Per monsignor Sales, la Quaresima “è un periodo propizio alla riflessione cristiana, a una conversione del cuore, a una pratica della penitenza”.

“Vivendo gli insegnamenti della Chiesa in questo tempo liturgico, ci disponiamo a ricevere le grazie della Pasqua di Resurrezione”.