di Andrea Sartori (Insegnante) da Protagonisti Per L’Europa Cristiana

Medici, televenditori, coppie sposate. Per la maggior parte di età compresa tra i trenta e i quarant’anni. Un reportage del Corriere della Sera ci svela la Milano tossicodipendente.

Nel primo semestre del 2009  sono stati 3.466 i casi seguiti dai Servizi per le Tossicodipendenze (SerT). E il profilo del tossicodipendente-tipo sta cambiando: non più lo sbandato “disperato”, ma il professionista di età media tra i 35 e i 40 anni.
Un servizio di Andrea Galli apparso sul Corriere della Sera di venerdì 30 ottobre ci dipinge l’umanità che si può incontrare al SerT milanese di via Conca del Naviglio. Semtiamo cosa scrive Andrea Galli: “Si sono visti un marito e una giornalista che si bombardavano per ritrovare l’intesa sessuale. E’ transitato un tipo comparso nelle televendite. Si è fermato un anestesista che ogni giorno ha in mano i destini di tanti di noi (l’ospedale è tra i più importanti). E si sono moltiplicati i distinti signori che, invitati ad andare in bagno per il prelievo dell’urina, dalla tasca della giacca hanno tirato fuori il campione di pipì di un amico. Per camuffare l’alta concentrazione di droga. A riprenderli, la telecamera interna alla toilette”.
Altri casi riportati sono quelli di un ingegnere: “Avevo dolori muscolari cronici. Il medico mi prescrive un farmaco. Divento dipendente. Fin quando esce dal mercato. Cerco sostituti. Non funzionano. Provo l’eroina. Funziona”.
La figlia di un imprenditore (Galli ci dice che il marchio è noto, ma fa capire che più di una persona nota è stata vista al SerT) acconta delle feste a casa sua, con i vassoi pieni di strisce di polvere. E ci parla anche dei suoi amici, di cui uno che per la cocaina ha venduto una villa (vicina a quella del noto cantante Jovanotti) e ora fa il barbone.
Secondo una ricerca dell’ Asl, a Milano i consumatori di sostanze stupefacenti sono 150 mila. A Milano vengono consumate ogni anno sei tonnellate di questa droga, mentre le forze dell’ordine hanno sequestrato a Milano, lo scorso anno, ben 660 tonnellate di polvere bianca.
Ma la tipologia del tossicodipendente cambia. Ora a fare la coda per il metadone sono coppie sposate, buoni borghesi, imprenditori, medici, anche volti noti. E’ l’invasione della tossicodipendenza delle classi agiate, uno dei sintomi di un’evidente decadenza del Paese