La Chiesa cattolica celebra oggi la festa della Madonna del Rosario e tradizione consolidata, vuole che a mezzogiorno si reciti la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei. Di questa festa parliamo con il noto mariologo, sacerdote, professor Salvatore Perrella. Professor Perrella, che cosa rappresenta e che origini ha questa festa?: ” é molto antica e risalente nel tempo e appunto, si prefigge di valorizzare ed esaltare la importanza del santo Rosario. Grazie alla recita del Rosario, sotto il pontificato di Pio V, poi canonizzato, il mondo occidentale, nella battaglia navale di Lepanto, ebbe sorprendentemente la meglio sulle truppe navali ottomane”. Aggiunge: ” va anche detto che questa festa la si deve ai domenicani, ricordando con gioia che il rosario é una istituzione tipicamente cattolica. Altre religiosi celebrano delle preghiere ripetute, delle litanie, ma la ripetitività del rosario, che fa bene al corpo e all’ anima, ha un significato salvifico e  …

… pacificatore, con uno scopo, ovvero rendere gloria al Salvatore per mezzo di Maria, celebrando i suoi misteri. Ecco perché, pur essendo mariano, il Rosario ha un valore cristologico. Nel rosario si ripetono le 150 avemaria, che ricordano il numero dei salmi dell’ Antico Testamento. Dunque é corretto dire che il Rosario é presidio e rifugio del cristiani, che lo recitano con sincera devozione e amore. Certamente se lo si fa in maniera superficiale e distratta, tanto per celebrare un rito, e senza alcuna convinzione interiore, non sortisce alcun effetto, come ogni preghiera. Il Rosario ha una enorme forza purificatrice e rasserenante dell’ animo, proprio a causa e ragione della sua apparente ripetitività”.

Veniamo alla Supplica che oggi si recita in ogni chiesa cattolica, alle 12: ” la Supplica é una orazione che si associa prevalentemente al Santuario di Pompei ed infatti é la supplica alla Madonna di Pompei. Si tratta di una bella preghiera, magari in alcune parti eccessivamente barocca e ridondante, ma bisogna tener conto dell’ epoca storica nella quale venne scritta. A proposito, venne elaborata da Bartolo  Longo, un ateo poi convertito al cattolicesimo”.

Questa festa, in Maggio, porta in evidenza il ruolo di Maria: ” lei é la tutta santa, colei che ci avvicina e ci porta a Dio con fede, semplicità e devozione. A volte nei confronti della mariologia, che fa parte della teologia, si nutre un certo pregiudizio e la si guarda con aria di sufficienza del tutto sbagliata, quasi fosse roba da donnette. La mariologia é una scienza seria, il culto mariano non é affatto secondario. Lo hanno ricordato sia Giovanni Paolo II  che Papa Benedetto XVI. Maria é necessaria al cristianesimo, ci aiuta sempre nelle difficoltà”.

Bruno Volpe

da Pontifex.roma.it