Proposta di legge per proclamare la difesa della vita e della famiglia

ROMA, martedì, 28 aprile 2009 (ZENIT.org).- Nel corso di una conferenza svoltasi martedì 28 aprile, a Roma, presso la sala del Senato di palazzo Bologna, l’associazione politico-culturale Cuore Azzurro ha presentato il progetto di legge del senatore Stefano De Lillo che istituisce la Giornata della Vita come festività civile.

All’incontro hanno preso parte il presidente di Cuore Azzurro, Antonio Gaspari, il Presidente del Movimento per la Vita, on. Carlo Casini, la Delegata del Sindaco di Roma per le politiche della promozione e tutela della Vita, Maria Novella Luciani, ed il senatore Stefano De Lillo.

Il presidente di Cuore Azzurro ha spiegato che la difesa della vita “dal concepimento alla morte naturale è il principio su cui sono state costruite tutte le società civili”. Per questo motivo “non è necessario essere cristiani per capire che ogni comunità costruisce il proprio futuro in funzione della vita nascente”.

Secondo Gaspari, “la nascita dei bambini e delle bambine scioglie anche i cuori più induriti, alimenta la speranza, rafforza e impegna i nuclei famigliari, sfida l’egoismo, spinge le persone a compiere azioni di amore gratuito” così “tutti i membri della famiglia e della comunità civile condividono un sentimento di gioia che ci fa comprendere che la nostra vita non finisce con la morte, ma continua con le nuove generazioni”.

Per questi motivi, Cuore Azzurro ha promosso, incoraggiato e sostenuto la proposta di legge del senatore Stefano De Lillo affinché l’Italia riconosca come festività civile “la Giornata per la vita” da festeggiare nella prima domenica del mese di febbraio.

Attualmente in Italia ogni giorno ci sono 365 interruzioni volontarie di gravidanza e 200 divorzi.

Per Cuore Azzurro “sono le conseguenze di una cultura nichilista che sta disintegrando la comunità sociale, dividendo le famiglie e riducendo drasticamente le nascite”.

“E’ quindi necessario – ha sottolineato Gaspari – che le istituzioni diano un segnale di forte sostegno alla cultura della vita. Istituire una festività civile a protezione e sostegno della vita nascente, significa condividere, proteggere e caldeggiare l’impegno responsabile di tutte le mamme e tutti i papà che affrontano con coraggio l’avventura di mettere al mondo un bambino o una bambina”.

“Una tale iniziativa, unica in Europa – ha continuato il presidente di Cuore Azzurro – potrebbe ridare slancio ad un continente che sembra destinato a soffrire il vento gelido di un inverno demografico”.

Attualmente in Europa infatti si verifica un aborto ogni 27 secondi ed un divorzio ogni 30 secondi.

L’eurodeputato Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, ha incoraggiato il senatore De Lillo a portare avanti questa lodevole iniziativa, perchè “la difesa della vita è alla base della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e “non c’è cultura umana dove non si difenda ad ogni costo la dignità della persona”.

Il presidente del Movimento per la Vita ha poi spiegato come la difesa della vita sia un valore espressamente e profondamente laico e civile.

A questo proposito Casini ha ricordato tutte le donne, le madri, le mogli, che pur di proteggere e salvare la vita del bambino che portano in corpo hanno sacrificato anche la vita.

In particolare ha raccontato la vicenda di Rita Pedrizzi, che non è diventata santa come Gianna Beretta Molla, ma che come lei ha testimoniato profondamente l’amore per la vita nascente che trascende anche il sacrificio della propria vita.

Maria Novella Luciani, Delegata del Sindaco di Roma per le politiche della promozione e tutela della Vita, si è detta entusiasta della coraggiosa iniziativa del senatore De Lillo, ed ha annunciato di volerla sostenere affiancandola alla mobilitazione per fare di Roma “la città della vita”.

A questo proposito ha rilevato come il suo ruolo di delegata alla promozione e tutela della vita sia stato fortemente voluto dal sindaco Alemanno come gesto di riconoscimento e visibilità di un nuovo modello di fare politica e fare amministrazione.

La Luciani ha sottolineato che l’obiettivo è quello di “costruire un tessuto sociale che permetta ad ogni donna di trovare nella vita e nella maternità un valore aggiunto che migliora e rafforza tutta la comunità civile”.

Per contrastare le difficoltà sociali ed economiche che in qualche modo favoriscono gli aborti, la Luciani ha annunciato di mettere in campo in tempi brevi il “camper della vita” per avvicinare e aiutare le mamme in difficoltà e un progetto di sostegno alla natalità “Dai credito alla Vita”.

Il senatore Stefano De Lillo ha spiegato che l’istituzione della Giornata per la vita onora la laicità e incoraggia la società civile con la finalità di fare dell’Italia la portavoce di un programma di nuovo umanesimo cristiano.

Un grande progetto culturale, politico e sociale che sia di esempio anche per l’Europa.

Inoltre, il senatore ha precisato di aver deciso di annunciare questa iniziativa proprio nel giorno in cui si fa memoria di santa Gianna Beretta Molla, un medico, una donna, una moglie, una madre il cui valore è civile prima ancora che religioso.

La dottoressa Molla, incinta, con un tumore all’utero, preferì morire anziché accettare cure che arrecassero danno alla bambina che portava in grembo.

“Scegliendo di portare avanti la gravidanza a rischio della propria vita Gianna Beretta Molla, ha mostrato di nutrire profonda e illimitata speranza nella continuità e nella bellezza della vita”, ha affermato il senatore De Lillo.

“La nascita di sua figlia Gianna Emanuela, è la testimonianza della vita che vince sulla morte. E la sua vicenda terrena, una struggente storia d’amore per la vita”, ha poi concluso.