di Leone Grotti da www.tempi.it

Effetto matrimonio gay. Il ministro della Giustizia socialista Taubira aveva detto: «Le parole padre e madre non scompariranno dal codice civile»

francia-manif-26maggio-gay8I primi effetti della legge sul matrimonio omosessuale in Francia si vedono già: le parole “padre ” e “madre” sono state cancellate. Stamattina è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto applicativo della legge Taubira che legalizza matrimonio e adozione gay in Francia, sono stati modificati il libretto di famiglia e il codice di procedura civile.

LIBRETTO DI FAMIGLIA. Prima dell’approvazione della legge nel “libretto di famiglia”, documento ufficiale rilasciato dallo Stato francese che indica tutti gli atti riguardanti lo stato civile di una famiglia, erano indicati i campi “sposo o padre” e “sposa o madre”. Queste diciture sono sparite: nei nuovi libretti sarà lasciato un campo bianco neutro per tenere conto delle famiglie composte da due padri o due madri. I vecchi libretti saranno ancora distribuiti in Francia «fino a esaurimento scorte».

CANCELLATI “PADRE” E “MADRE”. È cambiato anche il Codice di procedura civile francese (su internet è ancora disponibile quello vecchio): nella prima riga dell’articolo 1181 le parole “il padre, la madre” sono state sostituite da “uno dei genitori”. Nell’articolo 1182, nella prima riga le parole “al padre, alla madre”, sono state rimpiazzate da “a ciascuno dei genitori”. Nella quarta riga dell’articolo 1182, nella prima dell’articolo 1189 e nell’articolo 1197 le parole “padre e madre” sono state cambiate con “i genitori”. Nella prima riga dell’articolo 1184 le parole “del padre, della madre” sono state sostituite con “di ciascuno dei genitori”. I termini “padre” e “madre” sono stati cancellati anche dagli articoli 1185, 1188, 1190, 1192, 1186, 1187 e 1191. Nell’articolo 1208, infine, la frase “il padre, la madre, il tutore” è stata cambiata così: “i genitori, il tutore”.

DICEVANO IL CONTRARIO. L’8 novembre del 2012, quando il dibattito sul matrimonio gay era agli inizi e molti paventavano il rischio che «le parole padre e madre scompaiano dal codice civile», il ministro della Giustizia socialista Christiane Taubira, promotrice della legge, dichiarava: «Le parole padre e madre non scompariranno dal codice civile». In effetti in altre parti del Codice i termini “padre” e “madre” sono rimasti ma non negli articoli citati.