di Francesco De Ruvo SDB*


ROMA, domenica, 13 dicembre 2009 (ZENIT.org).- L’autorizzazione all’immissione in commercio del “medicinale per uso umano Mifegyne”, la pillola abortiva RU 486, ha portato un velo di oscurità in questo cammino di Avvento che ci condurrà, fra qualche settimana, alla gioia della Festa del Natale.

Riceviamo questa notizia con dispiacere, ma purtroppo non di sorpresa. Negli ultimi mesi siamo stati testimoni di un balletto tra le varie istituzioni che dovevano prendere questa decisione, balletto che però non sembra sia terminato.

Nonostante sia stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri la determina con cui l’Agenzia del Farmaco autorizza l’immissione in commercio del medicinale Mifegyne, prodotto dall’azienda francese Exelgyn, molte sono ancora le perplessità che circodano questo nuovo tipo di aborto.

L’Apostolato “Giovani per la Vita” riceve questa notizia non come sconfitta, ma come spinta a rinnovare il proprio compito di testimonianza e di preghiera per la difesa della Vita dal concepimento alla morte naturale.

Numerose sono state le reazioni da parte dei membri dell’Apostolato, ma credo che soprattutto una sia importante condividerla:

Io prego perchè, legge o non legge, le donne non desiderino abortire. Credo che l’unico modo per evitare l’aborto, sia la scelta, l’amore per Cristo e per la vita al disopra di ogni altra cosa. Se l’apostolato, l’evangelizzazione e soprattutto la testimonianza, con l’aiuto dello Spirito Santo, arriveranno al cuore di ogni donna che aspetta un figlio, non servirà provare ad impedire le leggi…”.

Questo messaggio è segno chiaro di attenzione a ciò che è l’essenziale. Uno dei compiti principali dell’Apostolato e di chi si impegna a difesa della Vita è appunto la preghiera e la testimonianza.

L’Apostolato ha accolto con gioia, nei giorni passati, la notizia della proposta di legge per riconoscere i diritti della persona fin dal concepimento, presentata al Senato della Repubblica ed elaborata da Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita.

Tutto questo ci ricorda quanto sia importante essere propositivi e costruttivi, nello stesso modo quanto sia davvero fondamentale accompagnare ogni nostro gesto e ogni nostra decisione con la preghiera e la testimonianza personale e comunitaria.

———–

*Francesco De Ruvo SDB è coordinatore italiano dell’Apostolato spirituale per la difesa della vita (www.youthfl.org).