Il vescovo e tutti i preti della diocesi di Segovia verseranno per un anno il 10 per cento del loro stipendio in un fondo di solidarietà della Caritas per aiutare chi ha bisogno

ANDREA TORNIELLI da Vatican Insider
La crisi morde, e la Chiesa moltiplica gli aiuti. È un segnale importante quello che arriva da Segovia, diocesi piccola e piuttosto povera della regione di Castilla-León: alla messa crismale celebrata il 2 aprile il vescovo Ángel Rubio Castro ha chiesto ai suoi sacerdoti di donare per un anno, insieme al vescovo, almeno il dieci per cento del loro stipendio mensile al fondo di solidarietà della Caritas che sostiene persone bisognose colpite dalla crisi, visto l’aumento delle richieste di aiuto per generi alimentari.

Anche in passato in occasione della Settimana Santa monsignor Rubio Castro aveva proposto questo gesto di solidarietà al suo clero, ma una tantum. Quest’anno, a motivo della crisi economica, che in Spagna si sta aggravando ogni giorno di più, il vescovo ha chiesto ai suoi preti di ripeterlo ogni meseTutti hanno aderito alla richiesta del vescovo e sono stati raccolti circa diecimila euro. E ora il «modello Segovia» potrebbe essere esportato in altre diocesi spagnole. «Dobbiamo essere austeri e generosi per poter condividere di più» ha detto il prelato ai sacerdoti. La Caritas diocesana di Segovia ha sostenuto nel primo trimestre del 2012 circa 500 famiglie che hanno chiesto aiuto.

In un momento drammatico qual è quello che stiamo vivendo, la notizia che arriva da Segovia è doppiamente significativa: arriva da una diocesi piccola e povera, ed è un segno ulteriore di condivisione che sta a indicare la volontà da parte del clero di essere ancora più vicino a quella parte della popolazione che più soffre le conseguenze della difficile congiuntura economica.