di Elisabetta Longo da www.tempi.it

Grottesca polemica su un palazzo che ospita un personaggio della celebre saga ma che, a detta di un’associazione turca, ricorda la basilica di Santa Sofia. 

lego jabba La casa produttrice di giochi per bambini Lego continua a far parlare di sé. Dopo le polemiche contro i kit di mattoncini rosa per bambine, tocca alla confezione che ha per protagonista Jabba the Hutt, il cattivone con fattezze di lumaca della saga di Guerre Stellari.

TROPPE SIMILITUDINI. A detta del Turkish Cultural Association of Austria, un gruppo di musulmani turchi, il palazzo giocattolo ricorderebbe troppo la Basilica di Santa Sofia. Poco importa che l’azienda danese abbia riprodotto in scala lo stesso palazzo immaginato da George Lucas nel film. Secondo il gruppo turco, il gioco recherebbe offesa alla religione islamica: «Jabba the Hutt è dedito a uccidere le sue vittime, fumare narghilè e abitare in un palazzo che assomiglia non solo a un minareto, ma al più famoso luogo di culto turco. Così si rischia solo di aumentare i pregiudizi razziali, e insinuazioni di terrorismo». Il caso è scoppiato dopo che un uomo turco ha acquistato il set di Jabba the Hut per il figlio, e ha notato queste somiglianze, a detta sua visibilissime.

RITIRO DAL 2014. La Lego inizialmente si era rifiutata di ritirare dal commercio il set, spiegando come ogni kit messo in vendita sia stato sottoposto a parecchi esami, e come i set di Guerre stellari si limitino a riproporre quanto visto nei film. Tuttavia, dopo ripetuti incontri tra i dirigenti Lego e Birol Killic, presidente della Turkish association, si è deciso che il gioco non sarà più venduto a partire dal 2014.