Famiglie numerose, poveri, disoccupati, anziani soli, malati che non  possono permettersi le cure, studenti senza mezzi economici per proseguire gli studi, disabili. Sono solo alcune delle categorie di persone che hanno beneficiato della carità raccolta nella celebrazione in cena Domini del Giovedì Santo dello scorso anno, destinata da Benedetto XVI a Gaza. Si tratta di 18.941 euro e 1.154 dollari statunitensi – ai quali si sono aggiunti altri 2.070 euro provenienti da offerte di benefattori destinate ai poveri, alla popolazione e alle strutture ecclesiali – che l’arcivescovo Antonio Franco, nunzio apostolico in Israele e Cipro e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, ha consegnato a varie realtà ecclesiali presenti a Gaza. In primo luogo al parroco della Sacra Famiglia, l’argentino Jorge Hernandez, religioso dell’istituto del Verbo incarnato, che ha ricevuto 15.000 euro.

Come lo stesso sacerdote spiega, l’offerta è andata principalmente alle famiglie numerose che non hanno sufficienti mezzi di sostentamento a causa della mancanza di lavoro. Molti di questi nuclei familiari riescono a vivere esclusivamente grazie alle offerte del Papa e a quelle dei cristiani di altri Paesi e di organismi internazionali. Senza questa carità, conferma padre Hernandez, la vita di molti fedeli sarebbe estremamente drammatica. Un’altra priorità tenuta presente nel distribuire gli aiuti è stata quella dei malati che non possono permettersi le cure perché in stato d’indigenza. A loro il parroco ha destinato 3.500 euro, con una media di 250-300 euro a persona, affinché possano sottoporsi a interventi medici. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche ai circa mille alunni della scuola di Gaza gestita dal Patriarcato latino di Gerusalemme, della quale il religioso è direttore. Nel distribuire la carità, il parroco non ha fatto distinzioni tra cattolici, ortodossi e musulmani.
Anche le missionarie della carità di madre Teresa di Calcutta, che hanno a Gaza un convento e l’Home of peace – una struttura per l’assistenza per disabili fisici e mentali con annesso un asilo per i poveri – hanno usufruito dell’offerta del Pontefice. La superiora, suor Maria Theresena, ha confermato che i 2.500 euro e i 1.150 dollari statunitensi ricevuti sono stati dati a studenti che, a causa della situazione di povertà in cui versavano, non potevano proseguire gli studi. Una parte dell’offerta è andata inoltre agli ospiti dell’Home of peace, in primo luogo ai bambini disabili.
Anche le piccole sorelle di Gesù di Charles de Foucauld, che hanno ricevuto dal nunzio apostolico circa 3.500 euro, hanno destinato l’offerta ai poveri. In particolar modo, esse sono presenti nella parte più povera di Gaza e condividono con gli abitanti le difficoltà, i bisogni, le attese. Vivendo accanto agli ultimi tra gli ultimi, testimoniano i valori del Vangelo attraverso la preghiera e la solidarietà con tutti, senza distinzione di razza, religione, ceto sociale.

(©L’Osservatore Romano – 4 aprile 2010)