Montevideo, 17. Una legge che permetta alle coppie omosessuali di adottare dei bambini può avere gravi conseguenze sulla società, specialmente sui minori. Ad affermarlo è l’arcivescovo di Montevideo, Nicolás Cotugno Fanizzi, presidente della Commissione per la famiglia, organismo in seno alla Conferenza episcopale dell’Uruguay, il quale, in un comunicato, sottolinea che questo “non è un tema religioso, filosofico o sociologico”, riferendosi essenzialmente “al rispetto della stessa natura umana”. Di conseguenza, accettare l’adozione dei bambini  da parte di unioni omosessuali “è andare contro i diritti fondamentali dell’essere umano in quanto persona”. Nel documento, monsignor Cotugno Fanizzi ricorda che “non si rispetta l’interesse superiore del bambino quando ciò che si privilegia è l’interesse di chi adotta, poiché in questi casi si strumentalizza, si “cosifica” il piccolo in funzione del desiderio o del volere di altri e non si ascolta realmente ciò che a lui necessita”. Secondo il presule, “l’adozione non è un’istituzione che può reggersi su criteri di convenienza politica”. E propone una legge che “faciliti le formalità di adozione ai genitori naturali”, visto che ci sono molte famiglie naturali “nelle condizioni di adottare”. È per loro che “deve essere trovata una soluzione”.
L’arcivescovo di Montevideo conclude precisando che il suo intervento “non si riferisce agli omosessuali come persone, che, in quanto tali, meritano il massimo rispetto”.

(©L’Osservatore Romano – 17-18 agosto 2009)