di Mathias Hariyadi
L’edificio era in fase di completamento, ma avrebbe ospitato la messa di Natale. I cattolici temono nuovi attacchi durante le feste. Polizia e autorità locali invitano a celebrare regolarmente le funzioni.

Jakarta (AsiaNews) – La notte scorsa una folla di oltre 1000 musulmani inferociti – fra cui donne e bambini – ha assaltato la chiesa di Sant’Alberto, nella reggenza di Bekasi, circa 30 km a est di Jakarta. Ora la situazione è tornata sotto controllo, ma la comunità cattolica locale teme una escalation di violenze in vista del Natale.
Kurniadi è uno dei membri del comitato che ha curato la costruzione dell’edificio. Egli spiega ad AsiaNews che “un gruppo di motociclisti ha fatto irruzione nell’area in cui sorge la chiesa”, alcuni dei quali brandivano striscioni e taniche di kerosene. “Non sappiamo – continua – quali siano le ragioni alla base dell’attacco”.
Kristina Maria Renteana, presente sulla scena al momento dell’assalto, conferma che “la folla era composta da almeno 1000 persone” e aggiunge che non si trattava di soli uomini, ma ha coinvolto “anche donne e bambini”.
Correre a bordo di auto e moto è uno dei rituali tradizionali con cui i musulmani indonesiani celebrano le “feste nazionali”. La notte scorsa ricorreva il primo giorno del Nuovo anno islamico, meglio noto come Islamic Muharram New Year. Fonti locali di AsiaNews, in condizioni di anonimato, precisano che “la folla era composta da abitanti di Tarumajaya e Babelan”, due villaggi di Nord Bekasi composti in maggioranza da estremisti islamici.
La chiesa di Sant’Alberto, una cappella che dipende dalla chiesa di Sant’Arnoldo a Bekasi, era in fase di completamento. Iniziata l’11 maggio del 2008 e munita di un regolare permesso di costruzione – necessario per edificare luoghi di culto nel Paese – era pronta all’80%. Gli operai avevano ultimato la realizzazione dei muri e del tetto, mentre restavano da posizionare le piastrelle in ceramica per il pavimento.

Il luogo di culto, seppur incompleto, avrebbe dovuto ospitare la messa di Natale per la comunità cattolica locale. La chiesa ha riportato danni, ma la polizia e le autorità governative invitano il parroco, p. Joseph Jagadwa, a celebrare ugualmente la funzione.