da Filippo Baglini  da Italoeuropeo.it

Questa e’ una storia, nata tanto e tanto tempo fa’. Una di quelle storie che fanno commuovere, ma che alla fine ti lasciano un sorriso nel cuore . Una storia che ci insegna  a non mollare mai i nostri sogni, anche se qualcuno fa di tutto per distruggerli. Un’insegnamento, che ci ricorda che nella vita c’e sempre un qualcosa per cui lottare, per cui dare la vita stessa.

Ricordate? Tempo fa scrissi un’articolo(UN ITALIANO IN CERCA DI SUO PADRE INGLESE UNA STORIA TOCCANTE ITALOEUROPEO SI IMPEGNA NELLA RICERCA), riguardo  al Signor Perlini che mi contatto’ personalmente chiedendomi se potevo aiutarlo  a  ritrovare una persona scomparsa, un militare scozzese:  suo padre. Rimasi affascinato dalla sua storia. Mi colpi la voce tremante ma decisa di un uomo che non voleva altro che fare luce sul suo passato. Lui che per 14 anni fu rinchiuso in un orfanotrofio, voleva solo sapere chi fosse suo padre. Come mi ha sempre detto lui:” …Da qualcuno devo pur essere venuto, non mi interessa se scopro che mio padre e’ morto, ma vorrei sapere da dove vengo, se ho dei parenti ..”.

Tutto iniziò nel lontano autunno del 1944, sua madre che viveva a Castiglione dei Pepoli (Bologna) conobbe e si innamorò di un soldato scozzese delle Scots Guards di nome David Jackson militare in missione in quelle zone, durante la seconda guerra mondiale. Pochi mesi dopo si accorse di essere incinta, ma del soldato amato non ebbe piu notizia. Scomparve nel nulla. Di lui se ne sono occupati anche la trasmissione Chi la Visto? , giornali locali e nazionali, ma nessuno era riuscito ad accendere una speranza nel signor Perlini.

Mi feci recapitare a Londra tutto quello che riguardava suo padre e cioe’: una foto, un vecchio ritaglio di giornale, una approssimativa data di nascita e un vecchio indirizzo di Londra, che il padre lasciò alla madre nei primi incontri di amore.  Subito scoprii che a quell’indirizzo non esisteva  più nessu Jackosn . Mosso dallo spirito della sfida, mi misi in cammino per seguire ogni traccia su questa vicenda, scavando negli archivi inglesi, da Scotland Yard, al National England Archives. A metà della ricerca, Raffaella Matera di Termoli (Campobasso) genealogista per passione,  decise di aiutare me e il Sig. Perlini. Lo contattò e raccolse i dati, ma c’era bisogno di un riscontro, e quindi entrò in contatto con membri scozzesi del forum di http://www.rootschat.com/ trovando persone disponibili .  Grazie anche all’aiuto dello staff del Lanark Library, è riuscita a risalire al luogo e data di nascita di David Jackson, nonché ricostruire la storia della sua famiglia in Scozia, a Carluke precisamente. L’input decisivo, l’idea vincente è venuta dal  retro del ritaglio di giornale dell’epoca che David Jackson lasciò alla donna italiana. Si è risaliti fino al luogo di origine ed a ottenere l’articolo completo pubblicato sul Carluke Gazette  edizione del      19 Maggio 1944, ricco di dati informativi  che hanno permesso il progresso della ricerca fino al successo completo.

( foto che ritrae David Jackson nel 1944)

David Jackson è purtroppo morto nel dicembre del 1994 nell’area londinese.

Ma la cosa piu entusiasmante é stato conoscere che Davide Perlini ha una sorella inglese, ancora viva la quale è stata felice di sapere dell’esistenza di un fratello italiano. Per Il signor Perlini, che per 60 anni ha pensato di essere figlio unico di padre ignoto, conoscere questa realtà, sapere che ha una sorella maggiore, è stato un tuffo al cuore, come rinascere per una seconda volta. Per loro ci sarà un primo contatto  a breve ed entrambi sono emozionatissimi.

Una vicenda nata sotto le bombe  della seconda guerra mondiale e terminata oggi. Io, L’Italoeuropeo, Raffaella Matera  e tutte le stupende persone incontrate nell’ambito di questa ricerca, siamo tutti contenti di consegnare questa storia all’Italia e all’Inghilterra.

Oggi per L’Italoeropeo e’ un giorno speciale che non dimenticheremo mai……