Ucciso a colpi di pistola un commerciante siro-cattolico

ROMA, lunedì, 18 gennaio 2010 (ZENIT.org).- I cristiani iracheni non cessano di essere bersaglio di attentati e violenze. Questa domenica mattina è stato infatti ucciso un commerciante siro-cattolico di Mosul, Saadallah Youssif Jorjis, 52enne sposato e padre di due figlie.

L’omicidio, ricorda AsiaNews, è avvenuto mentre i fedeli festeggiavano l’insediamento del nuovo Arcivescovo diocesano, monsignor Emil Shimoun Nona. Alla cerimonia hanno partecipato anche personalità del Governo locale e leader della comunità musulmana.

Fonti di AsiaNews a Mosul, che hanno preferito rimanere anonime per motivi di sicurezza, parlano di “una persecuzione che prosegue nell’indifferenza generale”.

Saadallah Youssif Jorjis è stato ucciso a colpi di pistola. Era proprietario di un negozio di frutta e verdura nel quartiere di Taqafa, nei pressi dell’università.

L’omicidio di questa domenica segue di pochi giorni un altro assassinio, la cui vittima è stata Hikmat Sleiman, anch’egli proprietario di un piccolo negozio di verdura, ucciso il 12 gennaio.

Il progetto di “pulizia etnica” in atto oggi a Mosul, aggiungono le fonti di AsiaNews, è “molto simile a quanto è accaduto nel 2008”, quando morirono diversi fedeli, sacerdoti e l’ultimo Arcivescovo diocesano, monsignor Paul Faraj Rahho, il cui cadavere venne rinvenuto due settimane dopo il sequestro di cui era stato vittima (cfr. ZENIT, 13 marzo 2008).

“Vogliono spingere i cristiani verso la piana di Ninive e la comunità ha perso la fiducia nel futuro”, si denuncia.

La nomina di monsignor Emil Shimoun Nona da parte del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea è stata approvata il 13 novembre scorso da Papa Benedetto XVI.

Dal 13 marzo 2008, in seguito all’uccisione di monsignor Rahho, l’Arcidiocesi di Mosul era senza pastore. La comunità cristiana aspettava con “ansia e gioia” l’arrivo del nuovo Arcivescovo, ma “l’ennesimo omicidio ha macchiato la giornata di festa”.