“Oggi in Italia le donazioni del cordone ombelicale, atto volontario che può garantire sopravvivenza e guarigione a pazienti affetti da gravi patologie, avviene in meno del 10 per cento dei parti”: lo ha detto oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, il prof. Licinio Contu, presidente della Federazione Adoces (Associazione Donatori Cellule Staminali), in occasione della presentazione della campagna “Le cellule staminali cordonali: risorsa biologica per l’intera umanità”.

L’iniziativa, già partita in Regione Veneto nell’aprile scorso, verrà lanciata a livello nazionale grazie all’intervento congiunto, accanto all’Adoces, della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (Fnco). “Il messaggio della campagna – ha spiegato Contu – è semplice: la donazione è volontaria, anonima e gratuita. Dopo gli opportuni controlli, il sangue cordonale viene raccolto nelle banche del sangue in vista di successivi utilizzi per pazienti, sia bambini, sia adulti”. Le donazioni sono in crescita. Nelle banche del sangue cordonale (che in Italia sono 19, collegate con circa 260 centri di raccolta) sono state rilasciate nel 2008 circa 140 unità di cui 47 destinate a pazienti italiani e 93 inviate all’estero. “Le 20 mila unità di sangue cordonale disponibili oggi nel nostro Paese per la donazione solidale – ha sottolineato Contu – non sono sufficienti, ce ne vorrebbero almeno il triplo”. “L’iniziativa di sensibilizzazione per la raccolta del cordone ombelicale oltre ad essere indice di generosità, è eticamente apprezzabile e corrisponde alla linea scelta dal ministero della salute, di favorire la crescita di consapevolezza sull’importanza di donare il cordone non solo per il proprio bambino, ma anche per un servizio alla comunità”: lo ha detto Eugenia Roccella, sottosegretaria al ministero della salute, intervenendo questa mattina a Montecitorio alla presentazione della campagna sulla raccolta delle cellule staminali cordonali promossa da Adoces (associazione donatori) e Fncs (ostetriche). “Vogliamo migliorare ulteriormente – ha aggiunto – la rete di biobanche pubbliche presente sul nostro territorio per offrire al maggior numero possibile di mamme italiane l’occasione di donare il cordone del proprio bambino, per dare a tanti malati una chance in più di guarigione. Per una razionalizzazione della rete nazionale di questo tipo di biobanche – ha concluso – abbiamo previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro da attivare insieme alle Regioni”. Alice Bandiera, coordinatrice del gruppo di lavoro dell’Adoces, ha illustrato gli impegni concreti previsti nella campagna, tra cui i programmi di formazioni che verranno proposti a Venezia a partire dal 18 settembre, a Reggio Calabria dal 15 ottobre e in dicembre a Roma, così da coprire le esigenze di tutto il territorio nazionale. Ha poi parlato delle iniziative per le donne immigrate e annunciato analoghi corsi in Veneto e in Toscana.

© SIR 2 luglio 2009