Gli uomini politici italiani stanno affrontando con irresponsabilità una situazione che i dati ci indicano come grave
Aleks Kapllaj (Giornalista)

I dati dell’ Istat, che danno, il Pil a –5%, gli ultimi scandali degli appalti per il G8 a Maddalena, il pasticcio delle liste elettorali nella Regione Lombardia e in Provincia di Roma,  la crescita delle denunce per corruzione nella Pubblica amministrazione, il decreto salva liste approvato dal governo,  la sospensione dei dibattiti politici in Tv durante la campagna elettorale regionale e la manifestazione del Pd, insieme a Idv e la sinistra radicale, sono il panorama di una politica che si sta spostando sempre più lontana dalla sua missione e dalle esigenze dei cittadini.

Solo riferendosi ai datti pubblicati oggi su due quotidiani, il Sole 24 ORE, e l’ Avvenire, si può capire la situazione economica del nostro paese, che merita molto attenzione, e invece viene eclissata dagli interessi politici, diventando un confronto non di alternative di programmi, ma schieramenti per, e contro, il premier Berlusconi, secondo la convenienza politica. Il quadro macroeconomico che presenta il Sole 24 ore, è a livelli di un impegno di tutto il paese, di tutte le parti sociali, del governo e del opposizione insieme, per affrontarla e superarla. Il Pil del 2009, è –5% rispetto al 2008, la crescita per il 2010 è prevista +0,8%, per il 2011, è a +1%. Gli investimenti fissi lordi per il 2009 sono a –12%, e per il 2010 sono previsti a +0,7%, e per il 2011 arriveranno a +1,9%. Gli esportazioni di beni e servizi sono –12%, per il 2010 è previsto a +4,3%, per 2011 è previsto a +3,2%. Gli importazioni di beni e servizi sono per il2009 a –14,5%, per 2010 e per il 2011 sono previste, rispettivamente, a +2,8% e a +3,4%. Secondo il giornale, il Sole 24 Ore, “oggi il prodotto lordo e i consumi sono su livelli pro capite, al netto dell’inflazione, pari a quelli di circa dieci anni fa, e solo nel 2019 si può arrivare alla situazione economica pre-crisi.
La situazione del Sud richiede una valorizzazione per colmare il divario dei rapporti di produzione e consumo. Nel 2009, ne Mezzogiorno risiede il 35% della popolazione, che produce il 22,6% del valore aggiunto e consuma il 26,5%. I parametri del turismo nel Sud sono insufficienti: solo l’11,4% della spesa incoming per l’Italia va al Sud, cioè 3,6 miliardi di euro su 31,6 miliardi di export di servizi ai consumatori stranieri.
Invece sull’Avvenire, vengono pubblicati i dati preocupanti di Eurobarometro, sulla povertà del Vecchio continente. La recessione senza precedenti, in corso ha portato ad oggi 23,5 milioni d’europei a vivere con meno di dieci euro al giorno, mentre un europeo su cinque, non possiede un’abitazione adeguata. Per questo, le Caritas di tutte le diocesi, hanno lanciato “Zero poverty”, una campagna di pressione ad ogni livello, dalla Commissione di Bruxelles ai governi nazionali alle amministrazioni locali perché il 2010, anno europeo di lotta alla povertà, porti misure politiche concrete.
Sono, quasi 79 milioni i cittadini dell’Ue a rischio povertà, cioè il 19% della popolazione totale. Nella Ue i bambini a rischio sono il 19% dei bambini europei, quindi, quasi un bambino ogni cinque rischia di essere povero. Sono generalmente figli di un padre o una madre disoccupati o con un lavoro precario, il loro futuro è già compromesso. Inoltre le persone che, pure avendo un impiego, sono scivolate sotto la soglia della povertà, sono l’8% di tutti gli occupati della Ue. “Cosa chiede la campagna, che ieri a Milano è stata lanciata in tutta la Lombardia, regione tra le più ricche del mondo eppure alle prese con una povertà a macchia di leopardo?
Chiede alle istituzioni comunitarie e nazionali l’impegno entro il 2015 per eliminare la povertà infantile, aumentare del 50% gli alloggi popolari e potenziare i servizi sociali e sanitari, diminuire del 5% la disoccupazione e garantire a tutti un livello minimo di protezione sociale” -scrive, tra l’altro il quotidiano l’Avvenire. In Italia, secondo i dati Istat, abbiamo il 5% di famiglie in povertà assoluta e il 25% che non sta risparmiando.
La situazione che presentano i due quotidiani, è molto seria e che viene affrontata dal governo e dal opposizione, con una irresponsabilità che danneggerà soltanto i cittadini e tutto il paese. I dibattiti, riguardo la questione delle liste, nei due regioni più grandi d’Italia, ha presentato sia il partito della maggioranza Pdl, sia il partito dell’opposizione Pd, con le loro debolezze e immaturità, consapevoli che gli elettori gli daranno una lezione, esprimendo una sfiducia per tutte e due i schieramenti.