di Andrea Tornielli
Tratto da Il Giornale dell’1 giugno 2010

Il Papa ha nominato i «visitatori apostolici», i commissari chiamati a intervenire per risolvere la crisi degli abusi sessuali sui minori nelle diocesi d’Irlanda.

Sono vescovi e religiosi che esprimono la linea di Benedetto XVI, quella della «tolleranza zero» nei confronti del fenomeno.

La visita, che inizierà in autunno, informa la Sala stampa vaticana, «vuole essere un aiuto che la Santa sede intende offrire ai vescovi, al clero, ai religiosi e ai fedeli laici per affrontare adeguatamente la situazione determinata dalle tragiche vicende degli abusi compiuti da sacerdoti e religiosi nei riguardi dei minori e per contribuire al rinnovamento spirituale e morale desiderato e già avviato con decisione dalla Chiesa in Irlanda».

I visitatori cercheranno di approfondire i problemi connessi all’affronto dei casi e la «dovuta assistenza alle vittime», verificando «l’efficacia e la possibilità di miglioramento delle attuali modalità di prevenzione degli abusi». La visita inizierà nelle quattro arcidiocesi metropolitane dell’Irlanda (Armagh, Dublino, Cashel and Emly, Tuam). Benedetto XVI ha designato come visitatore il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster, che negli ultimi anni ha messo a punto un programma per la salvaguardia dei bambini destinato a diventare un modello. Murphy-O’Connor si occuperà della diocesi di Armagh. Il cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston visiterà invece la diocesi di Dublino. O’Malley è stato il successore del cardinale Law, costretto a dimettersi dopo l’esplodere dello scandalo a Boston, e nelle scorse settimane è intervenuto in difesa dell’arcivescovo di Vienna Schoenborn, il quale aveva a sua volta attaccato l’ex Segretario di Stato Angelo Sodano accusandolo di un atteggiamento blando nell’affrontare questi casi.

Sono stati poi nominati Thomas Christopher Collins, arcivescovo di Toronto, per l’arcidiocesi di Cashel and Emly, e monsignore Terrence Thomas Prendergast, arcivescovo di Ottawa, per l’arcidiocesi di Tuam.

Ratzinger ha quindi designato l’attuale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, già rettore del Collegio americano a Roma, visitatore apostolico nei seminari irlandesi. Mentre la Congregazione vaticana per i religiosi si occuperà di promuovere un’indagine fra tutti gli istituti religiosi del Paese. Quindi scenderanno in campo come visitatori il redentorista Joseph Tobin (già Superiore generale), il gesuita Gero McLaughlin (esperto di spiritualità), suor Sharon Holland (delle Suore dell’Immacolato Cuore di Maria, americana, canonista, a lungo capo ufficio alla Congregazione per i religiosi) e suor Mairin McDonagh (delle Religiose di Gesù e Maria, irlandese, canonista, già Provinciale).

Le nomine, di chiara impronta papale, sono state accolte con soddisfazione dai vescovi irlandesi e da tutti coloro che vogliono veder applicata la linea della severità.