Benedetta Frigerio da www.tempi.it

L’apertura è arrivata dopo le pressioni di attivisti omosessuali. L’allarme del Sistema sanitario nazionale: «Il 75 per cento dei maschi a cui è stato diagnosticato l’Hiv ha rapporti con altri maschi»

aids hivIl Canadian blood service (Cbs), l’ente canadese per la donazioni del sangue, martedì scorso ha messo fine alla politica che seguiva dal 1977 dopo numerose pressioni da parte degli attivisti omosessuali . Ha permesso anche alle persone che hanno relazioni sessuali con partner dello stesso sesso di donare il sangue. L’unica condizione è che non abbiano avuto rapporti sessuali nei cinque anni precedenti.

COMPROMESSO RISCHIOSO. Per 35 anni il Cbs ha posto un divieto assoluto ma negli ultimi mesi le proteste degli attivisti sono aumentate fino a spingere l’ente verso un compromesso che a tanti appare ancora rischioso. Mercoledì scorso, infatti, dopo che parte della galassia gay ha affermato che la clausola “dei cinque anni” è ancora discriminatoria, è intervenuto per controbattere  uno dei rappresentanti della sanità pubblica del Paese.



AIDS IN CANADA. Robert Cushman, direttore generale del direttivo delle terapie biologiche e genetiche del Sistema sanitario nazionale, ha dichiarato: «Approssimativamente la metà dei nuovi casi di Hiv in Canada riguarda persone che hanno rapporti con partner dello stesso sesso. Addirittura il 75 per cento dei maschi a cui è stato diagnosticato il virus ha rapporti con altri maschi». I numeri canadesi corrispondono all’incirca a quelli rilasciati dal documento sull’Hiv pubblicato a inizio anno dal Centers for disease control, l’organismo di controllo della sanità pubblica americana. Qui si parla del 79 per cento delle diagnosi di Hiv fra i maschi omosessuali.



RAPPORTI GAY RISCHIOSI. Cushman ha poi sottolineato che standard differenti sono necessari e si basano su valutazioni di tipo scientifico: «Sarebbe ingiusto rendere disponibile il sangue di cui conosciamo bene i pericoli. I rapporti omosessuali sono rischiosi. Ci sono ragioni anatomiche, ci sono spiegazioni scientifiche. Penso che sarebbe un comportamento negligente non guardare a due fattori di rischio che rappresentano le cause principali delle malattie del sangue». La paura è che accada quanto già avvenuto alla Croce Rossa canadese nel 1983, che fu giudicata colpevole di negligenza quando centinaia di persone si ammalarono di Aids e di epatite C a causa di sangue contaminato.