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Il simbolo perduto di Dan Brown ha al suo centro i segreti della massoneria, che per lo scrittore statunitense custodirebbe i misteri più profondi della storia del mondo, gli stessi che faticosamente riscoprono gli scienziati moderni e che le oscure forze del «fondamentalismo» religioso vorrebbero tenere nascosti all’umanità. Il simbolo perduto —  oltre, naturalmente, a un’avventura mozzafiato costruita per il successo nelle librerie —  è insieme un’apologia della massoneria, uno sguardo alla storia delle società segrete che riprende diversi temi del precedente romanzo di Brown Angeli e Demoni, dedicato agli Illuminati, e una ricostruzione delle origini degli Stati Uniti che non sarebbero cristiane ma appunto massoniche e segretamente neo-pagane.

Spesso impreciso e persino fazioso, il romanziere offre però almeno l’occasione per un dibattito serio: che cos’è la massoneria? Chi sono i Rosacroce, i neo-templari, gli Illuminati, tutti evocati nei romanzi di Brown? Le società segrete dominano davvero gli Stati Uniti e la politica mondiale? Sono temi che possono fornire materia —  e lo hanno fatto —  a innumerevoli romanzi e film. Ma che possono anche essere studiati seriamente. I romanzi e i miti in questo libro diventano così soltanto l’occasione per una grande indagine, da parte di uno dei maggiori specialisti internazionali, sulla massoneria, gli Illuminati, gli ordini occulti, il loro ruolo dietro le quinte della storia e della politica, negli Stati Uniti e altrove, e le ragioni per cui la Chiesa Cattolica di Papa Benedetto XVI mantiene ferma la sua condanna delle società segrete e vieta in particolare ai cattolici di diventare massoni.

Massimo Introvigne è direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica e membro del gruppo «Religioni» dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli pubblicati su riviste scientifiche di dodici diversi Paesi in materia di religioni contemporanee, esoterismo, massoneria. Ha diretto con PierLuigi Zoccatelli la monumentale enciclopedia Le religioni in Italia (2006). Per i tipi di Piemme ha pubblicato tra l’altro nel 2000 New Age & Next Age, un classico studio sul New Age più volte citato anche dal documento vaticano del 2003 in materia; Dio è tornato. Indagine sulla rivincita delle religioni in Occidente (2003), scritto a quattro mani con Rodney Stark, il padre della teoria sociologica detta dell’economia religiosa; Fondamentalismi. I diversi volti dell’intransigenza religiosa (2004); Gli Illuminati e il Priorato di Sion. La verità sulle due società segrete del Codice da Vinci e di Angeli e Demoni (2005).