All’Angelus in occasione della Giornata Missionaria Mondiale

ROMA, domenica, 18 ottobre 2009 (ZENIT.org).- La Chiesa è chiamata ad annunciare il Vangelo a tutta l’umanità. Parlando questa domenica di fronte ai fedeli riunitisi in piazza San Pietro per il tradizionale Angelus domenicale, Benedetto XVI ha ricordato che quest’oggi si celebra la Giornata Missionaria Mondiale

All’inizio il Papa ha richiamato il tema che fa da sfondo a questa Giornata tratto dal Libro dell’Apocalisse – “Le nazioni cammineranno alla sua luce”-, sottolineando che questa luce è “quella di Dio, rivelata dal Messia e riflessa sul volto della Chiesa”.

“E’ la luce del Vangelo, che orienta il cammino dei popoli e li guida verso la realizzazione di una grande famiglia, nella giustizia e nella pace, sotto la paternità dell’unico Dio buono e misericordioso”, ha detto e “la Chiesa esiste per annunciare questo messaggio di speranza all’intera umanità”.

Guidata dallo Spirito Santo, ha affermato ancora il Pontefice, la Chiesa “sa di essere chiamata a proseguire l’opera di Gesù stesso annunciando il Vangelo del Regno di Dio”.

“Questo Regno è già presente nel mondo come forza di amore, di libertà, di solidarietà, di rispetto della dignità di ogni uomo, e la Comunità ecclesiale sente premere nel cuore l’urgenza di lavorare, affinché la sovranità di Cristo si realizzi pienamente”, ha continuato.

Il Papa ha quindi richiamato i tanti missionari e missionarie, sacerdoti, religiosi, religiose e laici volontari, “che consacrano la loro esistenza a portare il Vangelo nel mondo, affrontando anche disagi e difficoltà e talvolta persino vere e proprie persecuzioni”.

A questo proposito ha rivolto un pensiero speciale a don Ruggero Ruvoletto, sacerdote fidei donum di 52 anni, assassinato il 19 settembre scorso alla periferia di Manaos, nel nord-est del Brasile, forse per un tentativo di furto, e a padre Michael Sinnot, 79 anni, della Società Missionaria di San Colombano, rapito l’11 ottobre a Pagadian (Mindanao, Filippine), e che ha urgente bisogno di medicinali a causa del suo precario stato di salute.

“E come non pensare a quanto sta emergendo dal Sinodo dei Vescovi per l’Africa in termini di estremo sacrificio e di amore a Cristo e alla sua Chiesa?”, si è  poi domandato.

Il Papa ha quindi rivolto a tutti i cristiani l’invito a un “gesto di condivisione materiale e spirituale per aiutare le giovani Chiese dei Paesi più poveri”.

La Giornata Missionaria Mondiale, ha affermato infine, rappresenta “un forte richiamo all’impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti, in particolare a quanti ancora non lo conoscono”.