CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 6 maggio 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha chiesto questo mercoledì ai medici cattolici che la difesa della vita rappresenti per loro un'”eloquente testimonianza di solidarietà umana e cristiana”.

Il Papa si è rivolto a un nutrito gruppo di medici cattolici italiani presenti tra i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per l’Udienza generale.

Esortandoli a porre il loro lavoro “al servizio dell’essere umano dal suo concepimento fino al suo termine naturale”, li ha invitati ad andare avanti “con generosità nel vostro prezioso servizio alla vita, valore fondamentale nel quale si rispecchiano la sapienza e l’amore di Dio”.

“Il vostro lavoro sia arricchito ogni giorno di profondo spirito di fede e animato da fedeltà e coerenza con i principi che debbono ispirare l’attività di ogni medico”, ha concluso.

Tra i presenti in Piazza San Pietro, c’erano i membri dell’Associazione italiana medici cattolici e circa 300 medici dirigenti della Federazione Cisl Medici, in occasione del 2° Congresso Nazionale elettivo della Federazione sul tema “Medici liberi e responsabili in una sanità solidale”, apertosi questo mercoledì a Roma.

“Per noi della Cisl Medici – ha dichiarato il Segretario Generale Giuseppe Garraffo – è significativo iniziare il nostro Congresso rendendo omaggio al Santo Padre, per ringraziarlo degli insegnamenti e della sua parola, che per noi e per la nostra professione rappresentano un chiaro punto di riferimento”.

“Noi medici sentiamo molto vicino l’insegnamento di Benedetto XVI, in quanto il rispetto della vita, il rispetto della persona umana e della sua libertà di coscienza sono il fondamento per una buona pratica medica”, ha aggiunto.