dal “Diario” di S. Faustina Kowalska

“Figlia mia, parla a tutto il mondo del Mia incocepibile Misericordia. Dedisero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri  peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò, tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicineranno alla sorgente della Mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione e alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l’eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; deridero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L’umanità non troverà pace finchè non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia”.